Calabria

I dati di Azienda Zero sul “118”: in Calabria migliorano i tempi di soccorso ma le criticità restano

Scende il tempo medio d’intervento, che però resta superiore ai 24 minuti, e la copertura territoriale è stata migliorata con oltre il 33% di mezzi di soccorso avanzato. Nonostante i passi avanti rimangono, tuttavia, significative criticità. La Regione Calabria fa la “radiografia” al servizio 118, una delle ferite più dolorose del sistema calabrese che esce proprio adesso da un commissariamento ultradecennale: incrociando i dati contenuti in una serie di risposte ad altrettante interrogazioni presentata in Consiglio regionale, viene fuori il solito quadro fatto di qualche luce e parecchie ombre.
Compiuto il passaggio della funzione di emergenza-urgenza dalle Aziende sanitarie provinciali ad Azienda Zero, è proprio quest’ultima a relazionare su uno specifico quesito posto dal consigliere Ernesto Alecci (Pd): «Il parco veicolare e le centrali operative – si legge nel documento – sono stati potenziati in concomitanza con l’avvio del Nue 112 (il numero unico d’emergenza, ndr), con l’importante upgrade tecnologico, la centralizzazione del servizio con l’ottimizzazione delle risorse, e la suddivisione in due aree geografiche, nord e sud, gestite da due sale operative differenti che dispongono comunque, anche nelle zone di confine, di un uniforme utilizzo delle stesse su base, se necessario, anche interprovinciale per garantire maggiore flessibilità nell’azione di soccorso». Ancora, «sono state individuate 63 postazioni ove allocare altrettanti mezzi di soccorso di base»; tuttavia «attualmente di queste ne sono attive una trentina e non si è raggiunta oggi la prevista copertura per insufficiente presenza di organizzazioni di volontariato accreditate».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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