Calabria

Calabria, la nuova Statale 106 non sia un alibi: la sicurezza si conquista ogni giorno

La sicurezza stradale «non è una condizione che si raggiunge una volta per tutte, ma un obiettivo da perseguire e consolidare nel tempo attraverso politiche, azioni e interventi coordinati e finalizzati alla riduzione del rischio di incidenti». Il prof. Antonino Vitetta, ordinario di Ingegneria dei Sistemi di Trasporto all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, risponde alle nostre domande su come rendere la Statale 106 una strada sicura, con riferimento sia al vecchio tracciato sia ai nuovi tratti che stanno per entrare in esercizio.
«Non esistono soluzioni semplici né immediate: la riduzione del rischio deriva dall’azione combinata di più misure nel tempo, con un percorso iterativo di progresso continuo (Plan-Do- Check-Act), articolato in fasi cicliche: raccolta, analisi dei dati e valutazione quantitativa dei rischi; programmazione, progettazione e attuazione degli interventi; monitoraggio. In contesti particolarmente estesi e articolati, come quello della SS 106, e in attesa della progettazione e realizzazione degli interventi infrastrutturali previsti, può essere utile affiancare alle azioni ordinarie anche forme di coordinamento dedicate e interventi straordinari anche di natura finanziaria finalizzati alla sicurezza stradale».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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