Bari, San Nicola punta all’Unesco: “Culto patrimonio immateriale”
Un percorso che parte da un lungo studio effettuato dai domenicani e che, come da programma del primo cittadino Vito Leccese, nelle prossime settimane comincerà a prenderà forma fino al suo raggiungimento: comincia la progettazione per la candidatura del culto nicolaiano patrimonio immateriale Unesco. Ad annunciarlo l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano, che aggiunge: “Questa sarà anche l’occasione per proteggere questa nostra ricchezza per il futuro”. “Ma non saremo soli – continua Romano – perché il capoluogo pugliese sarà capofila di una rete di città legate allo stesso culto”. Quali realtà nello specifico sarà oggetto di scelta insieme ai padri domenicani. Già nella giornata di ieri, durante il corteo storico del 7 maggio, Bari ha ospitato sindaci di città gemellate. Ma non solo. Presenti nella prima giornata della festa dedicata al santo patrono anche due esperti Unesco, in qualità di osservatori. I tempi sono ancora lunghi, il perfezionamento della candidatura richiederà ancora un anno, un anno e mezzo circa, ma non per questo i suoi effettui tarderanno ad arrivare, anzi. Tra le peculiarità di una candidatura a patrimonio immateriale, non solo la costruzione di un progetto, ma anche la messa in campo di iniziative culturali – nelle strade di Bari vecchia – e dunque di animazione territoriale, frutto della collaborazione appunto tra la città di Bari e gli altri Comuni partecipanti.




