Liguria

Cabinovia in Valbisagno, la consigliera d’opposizione testa la C1 a Parigi: “Immaginate una donna sola”


Genova. “Sono seduta comodamente a bordo della cabinovia parigina, ma pensate se fossi salita di sera, o comunque dopo il tramonto e all’ultimo momento, insieme a me, fosse salito un uomo, per tutta la durata del viaggio mi sarei sentita fortemente a disagio”. A parlare è Anna Orlando, consigliera comunale di opposizione nel gruppo di Vince Genova, in un video pubblicato sui suoi profili social. In questi giorni Orlando, storica dell’arte, è nella capitale francese e ha voluto testare di persona l’impianto inaugurato lo scorso anno in Val-de-Marne, area della periferia parigina, e al quale “si ispira” il progetto proposto dal politecnico di Milano per migliorare il trasporto pubblico in Val Bisagno.

Anna Orlando parla solo di “disagio” ma il sottinteso è chiaro: cosa succederebbe se a bordo di una delle cabine della funivia una persona malintenzionata aggredisse una donna sola? O una persona anziana o chiunque si trovi in una condizione di debolezza o fragilità?. Quello della sicurezza è uno degli aspetti critici sollevati anche da molti cittadini della Val Bisagno, soprattutto sui social network. E anche se i gestori della linea Cable C1 e le autorità regionali hanno chiarito che l’impianto è constantemente videosorvegliato, le perplessità restano.

“Se accadesse il peggio, anche se poi il responsabile fosse individuato, ormai il danno sarebbe fatto, sono situazioni dalle quali è difficile riprendersi”, dice Anna Orlando, raggiunta dalla nostra redazione.

La cabinovia Cable C1 è la prima cabinovia urbana di Parigi e collega – con 4,5 chilometri di linea – cinque comuni della periferia sud-orientale: da Créteil a Villeneuve-Saint-Georges, nel dipartimento della Val-de-Marne. Il tragitto attraversa un’area molto complessa dal punto di vista infrastrutturale, segnata da grandi arterie stradali e linee ferroviarie, dove la costruzione di una metropolitana non era praticabile. Proprio per questo si è optato per la funivia.

Nei giorni scorsi Orlando ha pubblicato un altro video in cui si concentra su altri aspetti critici della cabinovia, in particolare quello dell’impatto sul territorio. “Vi sembra la Val Bisagno?”, dice, mostrando il panorama in un tratto del percorso aereo. Capannoni, uffici, strade a scorrimento rapido, giardini, non molte case, anche se parte dell’impianto è costruito in zone residenziali. La consigliera di Vince Genova fa notare anche l’altezza dei piloni e la quantità di cabine in passaggio (in Val Bisagno il più alto sarebbe di 40 metri, ma tutti gli altri avrebbero dimensione inferiore).

“Non ho una laurea in ingegneria e sono venuta qui a mie spese, questo è il mio punto di vista” premette l’esponente della minoranza. Ma i dubbi e le perplessità sulla cabinovia in Val Bisagno, con queste ed altre premesse, aleggiano anche all’interno del campo largo. Ieri sera si è aperta e chiusa in un clima abbastanza tranquillo la riunione tecnica della maggioranza, con la presenza dei presidenti dei municipi Media e Bassa Val Bisagno, insieme al professore Pierluigi Coppola: oltre 200 i quesiti posti al direttore del gruppo di lavoro del Politecnico di Milano che ha realizzato lo studio commissionato dal Comune di Genova per trovare una soluzione alternativa allo Skymetro.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »