Crotone alle prese con il rebus attacco
Prosegue la preparazione dei pitagorici in vista della sfida di domenica sera. Lo “Scida” sarà il teatro di un confronto che vale una stagione: Crotone-Cerignola rappresenta il primo snodo dei playoff, con i rossoblù chiamati a sfruttare il fattore campo contro una delle squadre più organizzate del girone, capace di concedere pochissimo e di costruire i propri risultati su equilibrio e transizioni. Mister Longo monitora con attenzione le condizioni degli acciaccati. In attacco, i dubbi su Musso e Gomez incidono sull’impianto offensivo: l’eventuale assenza di uno dei due toglierebbe profondità e capacità di attaccare la linea, riducendo le soluzioni negli ultimi metri e la presenza in area sui cross. A centrocampo, Gallo rappresenta un perno per tempi di gioco e coperture preventive: senza di lui verrebbero meno qualità nel palleggio e filtro davanti alla difesa. Sulla corsia destra, Novella garantisce spinta e ampiezza: la sua assenza limiterebbe sbocchi esterni e alternanza tra sovrapposizioni e traversoni. Chi li ha sostituiti (come Veltri e Bruno) ha sempre risposto in maniera impeccabile, ma nei playoff il margine si assottiglia. Il Cerignola proverà a sfruttare eventuali squilibri, abbassando i ritmi e colpendo in ripartenza. Sarà una gara di dettagli, dove ogni scelta – anche legata agli uomini – potrà indirizzare l’equilibrio.
Per la gara Crotone-Audace Cerignola la direzione è affidata a Giuseppe Vingo della sezione di Pisa. Gli assistenti sono Edoardo Maria Brunetti di Milano e Roberto Meraviglia di Pistoia. Quarto ufficiale Stefano Striamo di Salerno, mentre al Var c’è Maria Marotta della sezione di Sapri. Vingo, arbitro dal profilo equilibrato e con numeri nella media di categoria, ha un solo precedente con il Crotone, chiuso sull’1-1 a Latina.
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