Calabria

«Ero con manette e pistola puntata». La baby gang e il racconto del terrore a Melicucco

«Sono diversi anni ormai che alcuni ragazzi di Melicucco mi danno costantemente fastidio. Sono arrivati al punto di introdursi perfino dentro la mia abitazione anche di notte! Ormai da diverso tempo soffro di disturbi d’ansia e per questo motivo sto seguendo una cura a base di farmaci. Sono stanco». Il video e le immagini di quell’uomo seduto su un letto, ammanettato e con una pistola puntata alla testa hanno fatto capolino su tg e giornali. Per mesi quelle scene erano girate su chat e sui social. Quell’uomo è una delle tre vittime della presunta banda di giovani di Melicucco che avrebbe terrorizzato il paese, finita nell’indagine della Procura di Palmi “Marijoa”. I membri della gang, secondo gli investigatori dell’Arma, erano Salvatore Carbone, 22 anni, Francesco Bono, 22, e Francesco Oppedisano 21, tutti finiti ai domiciliari; hanno invece l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria i 22enni Giovanni Ciricosta e Angelo Serafino Chiappalone. Altri nove ragazzi di Melicucco sarebbero sotto indagine della Procura per i minorenni di Reggio Calabria perché all’epoca dei fatti non erano ancora maggiorenni.
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