Il Mac mini base è stato eliminato e trovarne uno richiederà mesi: ecco perché
Il Mac mini M4 base da 729 euro è sparito dal sito Apple: non è esaurito, è proprio discontinuato. Da oggi il punto di ingresso della gamma è il modello da 979 euro con 512GB di storage, che prima era semplicemente il gradino successivo. Il prezzo di quel modello non è cambiato, ma la soglia minima per entrare nella famiglia Mac mini si è alzata di ben 250 euro in un colpo solo.
La cosa non sorprende del tutto: il modello base era già sparito dalle scorte da giorni, con stime di consegna che prima slittavano e poi erano diventate semplicemente “non disponibile”. Apple ha solo reso ufficiale quello che i fatti già dicevano.
Il problema, però, non si ferma qui. Anche il modello da 979 euro sarà spedito solo verso inizio giugno, anche selezionando il ritiro in Apple Store. E se anche quella stima dovesse slittare, non è da escludere che finisca nella stessa categoria “non disponibile” del suo predecessore.
Le configurazioni con 32GB di RAM sono già tutte segnate come non disponibili, e quelle con 24 GB al momento stimano di 9-10 settimane per la consegna. Gli screenshot che riportiamo a fine articolo non mentono e sono un chiaro specchio della crisi delle memorie che stiamo attraversando da mesi.
Su Amazon è ancora possibile trovate il “vecchio” modello da 256 GB, ma chissà per quanto: meglio approfittarne ora, se siete interessati.
Tim Cook, durante la chiamata con gli analisti per i risultati del secondo trimestre 2026, ha spiegato la situazione senza troppi giri di parole: la domanda per Mac mini e Mac Studio è stata “più alta del previsto“, trainata dal riconoscimento di questi dispositivi come piattaforme per strumenti AI e agentici. Ha aggiunto che potrebbero volerci “diversi mesi” per riequilibrare domanda e offerta. Mesi, non settimane.
Il fatto che il problema delle scorte colpisca anche MacBook Neo suggerisce qualcosa di più strutturale: Apple sta chiaramente facendo fatica a produrre abbastanza chip sui nodi avanzati su cui si basano i suoi processori.
Cook lo ha detto esplicitamente, citandoli proprio come il collo di bottiglia.
La rimozione definitiva del modello da 256GB è anche un segnale abbastanza chiaro che quella configurazione non tornerà: chi voleva spendere meno dovrà semplicemente adeguarsi alla nuova soglia d’ingresso, non appena le attuali scorte di terze parti saranno finite.
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