Veneto

parte il recupero della residenza Tartaglia


Sono iniziati i lavori di ristrutturazione della residenza universitaria “Tartaglia”, in via Tartaglia 9, nel quartiere Cave. Con la consegna del cantiere all’aggiudicatario, avvenuta lo scorso 21 aprile, prende il via un intervento atteso da anni, destinato a recuperare un edificio costruito negli anni Settanta e dismesso dal 2012. L’immobile, oggi in stato di abbandono, presenta impianti tecnologici obsoleti o non funzionanti e non risponde più alle normative vigenti in materia di sicurezza, efficienza energetica e accessibilità. Il progetto punta a riportarlo a condizioni di piena agibilità, trasformandolo in una residenza universitaria moderna, sicura e confortevole, con 89 nuovi posti letto destinati agli studenti.

L’intervento prevede opere di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico e miglioramento sismico. Saranno installati impianti di climatizzazione e sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, illuminazione a basso consumo e nuovi serramenti. Verrà inoltre ripensata la distribuzione degli spazi interni, con l’obiettivo di rendere più funzionali sia le unità abitative sia gli ambienti comuni. Grande attenzione sarà dedicata anche alla qualità dell’abitare: isolamento acustico, ventilazione, illuminazione naturale e artificiale, qualità dell’aria e comfort complessivo. Il progetto prevede inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche, con percorsi accessibili, ascensore, bagni attrezzati e appartamenti pensati anche per studenti con disabilità o mobilità ridotta.

La nuova distribuzione degli spazi sarà articolata su cinque livelli fuori terra. Ai piani superiori saranno realizzati cinque appartamenti per piano, mentre il piano terra ospiterà gli spazi comuni: sala ricreativa, aula studio, sala tv, palestra, spogliatoi, servizi igienici, lavanderia, locali per il personale, uffici, portineria e ingresso. In ciascun piano sarà previsto un appartamento accessibile. Il progetto include anche il potenziamento delle infrastrutture digitali, con connettività veloce e sistemi intelligenti per la gestione dei consumi e dei servizi. Sul piano strutturale, l’intervento permetterà un miglioramento sismico dell’edificio, con il passaggio dalla classe di rischio G, quella più elevata, alla classe di rischio C.

L’investimento complessivo è pari a 5.667.341,30 euro, di cui 3.903.602,11 euro per lavori e forniture. A queste risorse si aggiungono circa 500mila euro per gli arredi. L’intervento è stato reso possibile grazie alla Regione Veneto che, nell’ambito dell’accordo per l’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, ha destinato 4,8 milioni di euro al progetto. La conclusione dei lavori è prevista entro il 15 ottobre 2027, dopo 542 giorni dalla consegna. L’appalto, gestito tramite la stazione unica appaltante della Provincia di Padova, è stato aggiudicato al raggruppamento tra Impredil Srl, mandataria con sede a Padova, e Techne Spa, mandante con sede a Villa di Serio, in provincia di Bergamo.

«Il recupero della residenza “Tartaglia” – dichiara Giuseppe Maschera, presidente Esu Padova – rientra nell’ambito della importante e impegnativa programmazione aziendale in materia di edilizia universitaria a Padova, che prevede tre interventi con destinazione residenziale e uno per la ristorazione. I primi sono tutti cantierati e quello sulla residenza Galileo Galilei è in fase di conclusione. La realizzazione della nuova struttura di ristorazione dove c’era la mensa San Francesco sarà cantierata entro il mese di maggio. Con il recupero della residenza “Tartaglia” restituiamo alla nostra comunità studentesca 89 posti letto destinati agli studenti più meritevoli, le cui famiglie non possono sostenere le tariffe di mercato. Lo facciamo nel rispetto di alcune direttive che Esu Padova ha deciso di applicare in tutti i propri interventi. Innanzitutto l’intento di fare in modo che i nostri interventi vadano oltre la primaria funzione di creare nuova residenzialità universitaria, favorendo anche la rigenerazione urbana e sociale dei contesti cittadini e dei quartieri entro cui tali interventi trovano insediamento, come nel caso della residenza “Tartaglia”. Quindi l’attenzione all’impatto ambientale dei nostri interventi, con il miglioramento delle prestazioni energetiche e l’utilizzo di materiali sostenibili, riciclabili e certificati. In tal senso si colloca anche la scelta di non realizzare nuova cubatura ma di riqualificare immobili già esistenti, al fine di non generare ulteriore consumo di suolo. Ancora la scelta, per Esu la più importante, di intervenire in modo drastico sulle barriere architettoniche, garantendo agli studenti disabili la possibilità di un utilizzo pieno e inclusivo delle nuove strutture, in tutte le loro parti e funzioni. Infine evidenzio la scelta di investire sulla sicurezza dei nostri ospiti, eseguendo, anche in assenza di obblighi normativamente imposti, verifiche e conseguenti interventi tesi ad appurare e migliorare la tenuta strutturale e sismica delle nuove residenze».

«Su delega del presidente Stefani, porto oggi la testimonianza concreta dell’impegno della Regione del Veneto su un intervento strategico da oltre 5 milioni di euro – aggiunge Eleonora Mosco, Consigliere Regionale, delegata dal presidente della Regione, Alberto Stefani -. Non si tratta di annunci, ma di fatti: investimenti mirati che rafforzano il diritto allo studio, sostengono i giovani e aumentano la competitività del nostro territorio.
Abbiamo scelto di finanziare con decisione questo progetto, destinando 4.800.000 euro attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021–2027, a cui si aggiungono 867.341,30 euro dell’Esu di Padova. Risorse importanti che oggi si traducono nella rinascita di un immobile regionale rimasto fermo per oltre dodici anni: un simbolo di immobilismo che diventa finalmente una risposta concreta. Con 89 nuovi posti letto restituiamo opportunità reali a studenti capaci e meritevoli e contribuiamo in modo diretto alla riqualificazione del quartiere Cave. Questo è il modello che rivendichiamo: recupero del patrimonio pubblico, sostenibilità, efficienza energetica e risposte tangibili ai bisogni dei cittadini. Un risultato che è anche frutto di una gestione efficace: ringrazio il presidente dell’Esu di Padova, Giuseppe Maschera, per il lavoro serio e determinato che ha consentito di portare a compimento ogni fase del progetto. Un grazie va anche a tecnici e operatori che hanno trasformato le risorse in realtà. Come ha sempre ribadito il presidente Stefani, il futuro del Veneto passa dalla capacità di trattenere i giovani sul territorio, offrendo loro strumenti concreti per costruire il proprio percorso di studio e di vita. Questo significa garantire il diritto allo studio non solo a parole, ma attraverso politiche efficaci: alloggi a prezzi accessibili, servizi adeguati e opportunità reali. Investire in residenze universitarie moderne e sostenibili va esattamente in questa direzione, creando le condizioni perché i nostri studenti possano restare, crescere e contribuire allo sviluppo della nostra Regione. La Regione dimostra ancora una volta di esserci, con i fatti».

 


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