in garage gli trovano 60 grammi di hashish
Chiama il 113 per un tentato furto in abitazione, a casa i poliziotti gli trovano la droga. Predoni in trappola nella notte tra il 27 e il 28 aprile a Padova. Gli agenti della sezione “Volanti” della Questura hanno messo le manette ai polsi a due albanesi di 37 e 24 anni noti alle forze dell’ordine e ad un 26enne italiano, sorpresi mentre tentavano di forzare un garage all’Arcella. In concorso devono rispondere all’autorità giudiziaria di furto in abitazione. Martedì 28 aprile alle 2 di notte, una pattuglia della sezione “Volanti” è stata inviata dalla sala operativa in via Saetta, all’Arcella. A dare l’allarme un uomo che ha riferito di aver sorpreso, poco prima, e messo in fuga, un uomo intento a forzare, con un arnese l’ingresso del garage della propria abitazione.

Quest’ultimo, che ha tentato l’effrazione, è poi fuggito a bordo di un’auto Bmw con altri due uomini e, poco dopo, gli stessi sono tornati nei pressi dell’abitazione della vittima, avvicinandosi questa volta a fari spenti. Sul luogo dell’emergenza i poliziotti delle Volanti coordinati dal vicequestore Valeria Pace hanno individuato subito l’auto segnalata e hanno bloccato al suo interno le tre persone descritte dalla vittima. Alla guida è stato identificato un 26enne italiano originario della provincia di Padova, intestatario del mezzo. Nel posto del passeggero è stato bloccato un 24enne cittadino albanese con precedenti penali a carico per furto, resistenza e minaccia, e con in atto la misura dell’obbligo di firma per atti persecutori ed evasione. Sul sedile posteriore è stato infine bloccato un 37enne suo connazionale, anch’egli con precedenti a carico per reati in materia di stupefacenti, estorsione e ricettazione.
Una volta messo in sicurezza i tre sospettati, gli agenti hanno proceduto alla loro perquisizione che è stata estesa anche all’abitacolo. Sul sedile posteriore del mezzo è stato rinvenuto un piede di porco lungo 51 centimetri ed un paio di guanti da operaio, mentre all’interno del bagagliaio sono stati rinvenuti una mazza da baseball lunga 81 centimetri ed un cacciavite a stella di 25 centimetri. Durante l’attività di perquisizione il 37enne cittadino albanese ha tentato di disfarsi di un coltello a serramanico che è stato prontamente recuperato dai poliziotti. Essendoci la flagranza di reato per tentato furto aggravato in abitazione in concorso, i tre predoni sono stati arrestati e posti a disposizione della Procura della Repubblica in attesa del rito per direttissima che si è celebrato ieri 28 aprile.
I poliziotti nel corso del sopralluogo all’interno del garage obiettivo dell’intrusione, per sincerarsi che non vi fossero ammanchi, hanno fatto una ulteriore scoperta. Tra gli scaffali hanno rinvenuto 60 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle singole dosi. Scoperta che è costata al padrone di casa, anch’egli ventiseienne come uno dei tre arrestati, una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Ieri, durante la direttissima, il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora per i due cittadini albanesi e dell’obbligo di firma per il cittadino italiano. Il questore di Padova Marco Odorisio ha attivato immediatamente l’ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio della procedura di revoca dei permessi di soggiorno in possesso ai due cittadini stranieri.
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