Friuli Venezia Giulia

Comune di Trieste, stop alle sanzioni sui tributi non pagati: via libera alla definizione agevolata fino al 2026

28 aprile 2026 – ore 18:00 – Via libera alla cancellazione delle sanzioni sulle imposte comunali non versate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 30 aprile 2026. La misura, definita come “definizione agevolata” e non una sanatoria, è stata presentata oggi nel Salotto Azzurro del Municipio dal sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore alle Politiche finanziarie Everest Bertoli, nel corso della conferenza stampa “Superiamo le difficoltà insieme”. Il provvedimento, già approvato in Giunta, è ora atteso all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. All’incontro hanno preso parte anche i capigruppo di maggioranza Stefano Bernobich, Roberto Cason, Marcelo Medau e Alberto Polacco. “L’Amministrazione comunale ha deciso di portare questo provvedimento per superare insieme le difficoltà degli ultimi cinque anni, segnati da pandemia, guerre e caro prezzi”, ha spiegato Bertoli. “È normale che cittadini e imprese possano aver incontrato ostacoli nel pagamento delle imposte. Offriamo la possibilità di regolarizzare la propria posizione in condizioni agevolate: il capitale resta dovuto, ma non le sanzioni”.

Sulla stessa linea il sindaco Dipiazza, che ha definito l’iniziativa “un provvedimento esemplare”, sottolineando come tenga conto delle difficoltà economiche vissute da famiglie e attività produttive nel periodo post-Covid e nel contesto dei recenti cambiamenti geopolitici. Nel dettaglio, la definizione agevolata riguarda le entrate tributarie comunali – tra cui ICI, IMU, TASI, TARSU, TARES, TARI e imposta sulla pubblicità – affidate alla riscossione coattiva e non riscosse tramite ingiunzioni di pagamento o accertamenti esecutivi. I contribuenti saranno tenuti a versare l’intera imposta dovuta, oltre a interessi e spese di notifica ed esecuzione, ma senza le sanzioni. La misura è rivolta a persone fisiche e giuridiche con posizioni debitorie in riscossione coattiva. L’adesione sarà possibile dal 1° luglio al 30 novembre 2026, con pagamento in un’unica soluzione o tramite rateizzazione. Entro la stessa data dovranno essere effettuati i versamenti.

Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figurano la riduzione del contenzioso tributario, la chiusura delle posizioni pendenti e l’incremento della capacità di riscossione. I contribuenti interessati riceveranno una comunicazione con il dettaglio del debito e degli importi agevolati. Restano esclusi i casi con pignoramenti presso terzi già avviati alla data di entrata in vigore del regolamento, mentre per i contenziosi pendenti sarà necessaria la rinuncia per accedere al beneficio. In caso di mancato o tardivo pagamento, il contribuente decadrà dalla definizione agevolata, tornando al debito originario comprensivo di sanzioni. Prevista infine la sospensione delle procedure esecutive relative alle entrate tributarie definibili per tutta la durata della misura, fino al 30 novembre 2026.

Articolo di Francesco Viviani




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