“Ha detto un ‘-one’, lo rimando al mittente con tutti gli interessi”, “La vecchiaia fa brutti effetti”: scintille a ‘La volta buona’ tra Al Bano e Magalli
Una festa per la carriera di Al Bano si trasforma anche in un siparietto vivace a La volta buona, il programma condotto da Caterina Balivo su Rai 1. In studio si celebra il cantante di Cellino San Marco tra ricordi, musica e ospiti, ma a rubare la scena è lo scambio di battute con Giancarlo Magalli, tra ironia e qualche momento più acceso. La conduttrice apre l’incontro annunciando la presenza di Magalli, lasciando intendere la possibilità di un chiarimento tra lui e il cantante. Ma Al Bano, in collegamento dalla Puglia, prende subito la parola con il suo stile diretto: “Caterina siccome hai detto Magalli, vorrei sentire le prime note di Magalli quest’oggi, quali sono Magà?”. Da lì nasce un momento leggero in studio, con i due che finiscono anche per intonare ironicamente “Il Mattino”. Al Bano chiude il siparietto con un sorriso: “Va bene così Magà”.
La Balivo scherza sulla personalità del cantante, ricordando come “Al Bano ha il suo carattere e lo sa bene Magalli”, e il discorso scivola poi su Sanremo 2007, in cui quando Magalli faceva parte della giuria, avrebbe espresso un giudizio negativo su un brano presentato da Al Bano, ritenendolo poco in linea con i suoi gusti, assegnandogli comunque un voto pari a 7. Magalli rievoca la sua presenza in giuria: “Nessuno gli dette un bel voto. Io sono amico ma per sdrammatizzare dissi che quella canzone sembrava un po’ l’inno dei sommergibilisti russi”. Il racconto continua con un aneddoto surreale: “Me lo sono trovato in albergo che mi minacciava da sotto la strada”.
La replica di Al Bano non si fa attendere, sempre con tono ironico ma deciso: “La vecchiaia fa brutti effetti, io sotto la finestra a dirti cosa? Non dire balle”. Il clima in studio resta leggero, ma il momento più chiacchierato arriva quando si parla dei 25 anni di fidanzamento tra il cantante e Loredana Lecciso. A quel punto Al Bano reagisce: “Io penso di aver sentito un sostantivo che non mi appartiene e lo rimando immediatamente con tutti gli interessi a colui che l’ha pronunciato. Un sostantivo che finisce in ONE”. Il riferimento è a una parola dal tono scherzoso e romano, che Magalli chiarisce subito: “A Roma mascalzone è per dire ragazzaccio, non uno che si comporta male. Si dice scherzando”. E Al Bano aggiunge: “Parli con un pugliese che ha vissuto molto a Roma e quella parola… puoi dire di me tutto, tanto non accetto niente”. E Magalli: “Ma ci hanno fatto pure un film, Gli uomini che mascalzoni, si dice scherzando”. Tra battute, chiarimenti e qualche scintilla dialettica, lo studio si chiude comunque in un clima disteso.
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