Trentino Alto Adige/Suedtirol

Brennero, via libera da Innsbruck alla chiusura totale sul versante austriaco il 30 maggio. L’ira dell’Alto Adige – Cronaca



BOLZANO. Sabato 30 maggio è indicato dall’Autostrada del Brennero A22 con il bollino nero in entrambe le direzioni. L’autorità distrettuale di Innsbruck non ha vietato la protesta indetta per quel giorno dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, che porterà alla chiusura totale del traffico lungo il versante austriaco dell’autostrada (A13).

Dalle 11.00 alle 19.00 sarà in vigore il blocco totale dell’autostrada. La chiusura interesserà il tratto compreso tra il casello di Schönberg e il valico del Brennero, in entrambe le direzioni di marcia. L’assessore altoatesino Daniel Alfreider si dice “estremamente irritato“.

Il sindaco Mühlsteiger aveva già presentato in passato due richieste simili, respinte dall’autorità. Tuttavia, lo scorso anno il Tribunale amministrativo del Tirolo aveva accolto il ricorso del primo cittadino, annullando i precedenti divieti. I giudici avevano stabilito che negare il diritto a manifestare contro l’inquinamento da traffico citando proprio l’eccessiva intensità dello stesso “porta di fatto all’assurdo il diritto di libertà di riunione”. L’autorità distrettuale aveva inizialmente motivato il diniego temendo un “estremo e prolungato rallentamento del traffico” tale da compromettere la sicurezza pubblica.

Anche il gestore autostradale Asfinag aveva espresso forti preoccupazioni, definendo “immense” le ripercussioni previste per il Tirolo, ma anche per l’Italia e la Germania. In una lettera aperta indirizzata ai vertici politici e alle forze dell’ordine, Asfinag aveva stimato che oltre 32.000 veicoli non potrebbero transitare durante il blocco, sollecitando invano le autorità a non concedere l’autorizzazione. Il 30 maggio è una giornata nella quale sull’autostrada del Brennero è previsto un volume di traffico estremamente elevato (bollino nero).

Si tratta di un sabato compreso tra le festività di Pentecoste (25 maggio), la Festa della Repubblica (2 giugno) e il Corpus Domini (7 giugno). “Una chiusura non coordinata e di tale portata in una delle giornate più trafficate dell’anno significa il collasso della viabilità sulle strade dell’Alto Adige”, avverte Alfreider. “Risulta incomprensibile come una simile chiusura possa essere stata autorizzata dal punto di vista della sicurezza stradale, della sicurezza delle persone e dei paesi e delle valli coinvolte”. “Per quanto il diritto di manifestare sia inviolabile, sorprende e irrita che una manifestazione con effetti così massicci sul flusso del traffico e sulle regioni confinanti sia stata autorizzata in questa forma sotto il profilo della sicurezza stradale e della sicurezza delle persone e delle comunità”, sottolinea Alfreider. “La protesta viene organizzata per il cantiere del ponte Lueg, che è già pienamente in corso: proprio per questo risulta ancora più incomprensibile che venga creato consapevolmente un rischio così elevato per la sicurezza e per le persone”, conclude.




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