170 nuovi arbusti per ri-alberare il Castro e Bicchieraia: la mappa

Dopo quasi un anno e mezzo di attesa, confronto e impegno da parte delle associazioni e dei cittadini, prende finalmente avvio il progetto di ri-alberatura di parte delle aree interessate dagli interventi di messa in sicurezza idraulica lungo i corsi d’acqua Castro e Bicchieraia della città.
Nell’ultimo anno, gli abbattimenti degli alberi per la messa in sicurezza idraulica – realizzati dagli uffici regionali del Genio Civile Valdarno Superiore – avevano profondamente modificato il paesaggio urbano e periurbano, suscitando preoccupazione e amarezza tra i cittadini. Oggi, con l’inizio dei lavori di ri-alberatura, si apre una fase nuova, che rappresenta un’opportunità concreta per restituire qualità ambientale, ombra e biodiversità ai luoghi colpiti.
Il percorso che ha condotto a questo risultato è frutto di un dialogo costruito nel tempo tra istituzioni, associazioni e comitati spontanei, che hanno contribuito attivamente alla definizione di proposte e soluzioni. In questo contesto, Legambiente Arezzo – insieme ad altri gruppi cittadini e con il supporto di esperti: Francesco Chianucci del CREA e Paolo Mori della Compagnia delle Foreste.
Il progetto tecnico ha previsto l’impianto di 168 specie arboree, in varie aree nelle vicinanze dei luoghi interessati dai lavori, specificatamente presso il Parco Berlinguer, Parco del Fonterosa, Via Campanacci, Via Sanzio e Via dell’Acropoli. In tali aree sono stati impiantate specie arboree, valutando alcuni parametri quali l’utilizzo di specie autoctone, l’adattabilità ai cambiamenti climatici, l’utilizzo di specie fruttifere e con fioriture a differente stagionalità utili per gli insetti impollinatori, ipoallergeniche e ad alta valenza ornamentale. In aggiunta alle aree sopra-citate sono state inserite alcune specie fruttifere nel parco di Villa Severi e tra Via Funghini e Del Vita..
“L’avvio della ri-alberatura, dopo un percorso lungo e non privo di difficoltà, rappresenta un segnale importante – dichiara Ilaria Violin di Legambiente Arezzo –. Trasformare un intervento impattante in un’occasione di rigenerazione urbana partecipata è possibile, quando si costruiscono percorsi condivisi e si ascolta il territorio.”
Alcuni alberi saranno piantati in un secondo momento, quando i cantieri saranno conclusi.
Altro elemento importante per la riuscita del progetto sarà la gestione nel tempo delle nuove alberature: il Comune di Arezzo si occuperà infatti della manutenzione, garantendo la cura e la continuità degli interventi, condizione essenziale perché il processo di rinaturalizzazione produca benefici duraturi.
Per questo, Legambiente Arezzo auspica che la collaborazione tra Comune, Regione Toscana e realtà associative prosegua con lo stesso spirito costruttivo, coinvolgendo attivamente anche la cittadinanza. La cura del paesaggio e della qualità della vita urbana è una responsabilità collettiva: oggi, con l’avvio dei lavori, si compie un passo concreto verso la ricucitura di una ferita e la costruzione di un futuro più verde e vivibile.
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