Antitrust, Dolomiti Superski propone 30 milioni euro di rimborsi ai clienti – CRONACA
Tariffe definite in modo centralizzato e limiti alla vendita online degli skipass: sono queste le presunte pratiche anticoncorrenziali finite sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel caso Dolomiti Superski.
Nel procedimento avviato dall’Autorità emergono due nodi principali: da un lato il coordinamento delle politiche tariffarie tra i consorzi aderenti, dall’altro i vincoli all’autonomia nella distribuzione online degli skipass. Proprio su questi aspetti si concentra l’istruttoria partita dopo una segnalazione presentata nel novembre 2024 dalla società SportIt, legata alla piattaforma SnowIt.
A seguito dei rilievi, Federconsorzi Dolomiti Superski e i 12 consorzi coinvolti – distribuiti fra le province di Trento, Belluno e Bolzano – hanno avanzato una proposta correttiva.
Il piano prevede l’eliminazione di ogni forma di coordinamento su prezzi e promozioni, oltre a misure economiche a favore degli utenti.
Il punto più rilevante riguarda i consumatori: l’impegno è quello di riconoscere rimborsi per gli skipass acquistati nelle stagioni passate oppure sconti per quelli futuri, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Una cifra significativa che punta a compensare gli effetti delle possibili restrizioni concorrenziali.
La proposta, depositata il 24 marzo, è stata ritenuta ammissibile dall’Antitrust ed è ora sottoposta a “market test”: fino al 27 maggio operatori e soggetti interessati potranno presentare osservazioni. Solo al termine di questa fase l’Autorità deciderà se rendere vincolanti gli impegni o proseguire con il procedimento.
Nel documento allegato al provvedimento dell’Autorità antitrust si specifica che quei 30 milioni verrebbero «resi disponibili ai consumatori, a seconda della loro preferenza, sotto forma di rimborsi monetari e/o su sconti su futurti acquisti di skipass». La misura riguarda le tre stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24 e 2024/25.
Come precisa Assoutenti, “il fondo messo a disposizione dei consumatori è di 30 milioni di euro, importo ripartito in due distinti plafond: un primo fondo complessivamente pari ad 12 milioni da destinarsi all’erogazione di rimborsi in forma monetaria; un secondo fondo pari ad 18 milioni, da destinarsi all’erogazione di voucher per l’acquisto di nuovi skipass giornalieri e plurigiornalieri di valle ad un prezzo scontato”.
“Non tutti però potranno beneficiare dell’indennizzo – avverte Assoutenti – Secondo gli impegni presentati, infatti, “l’erogazione dei benefici avverrà secondo il criterio del ‘first come, first served’, con la specificazione che l’ordine cronologico con cui i benefici saranno erogati dipende dall’ordine cronologico in cui le singole richieste saranno validate ed evase dal sistema, sia che si tratti di rimborsi o di sconti”.
Dovrà essere inoltre il consumatore ad attivarsi e dimostrare il suo diritto al rimborso. A tal fine entro il 15 ottobre 2026 sarà attivata una sezione dedicata del portale Dolomiti Superski tramite la quale i soggetti interessati potranno registrarsi individualmente.
“Si tratta – afferma il presidente Gabriele Melluso – di una soluzione che non ci soddisfa. I rimborsi saranno di entità diversa a seconda della scelta del consumatore di ottenere un indennizzo in denaro o un buono sconto su acquisti futuri, circostanza che di per se crea discriminazioni e induce gli utenti ad acquistare nuovi skipass se vogliono ottenere il più alto vantaggio.
In secondo luogo i rimborsi andranno solo a chi si attiverà prima, e una volta terminato il fondo messo a disposizione chi presenterà la richiesta, pur avendo diritto al rimborso, rimarrà a mani vuote”.
Non compare infine tra gli impegni la volontà di ribassare per tutti gli sciatori le tariffe dello skipass, conclude Melluso.




