Capitale del Mare, Barattoni: “Progetto da 8 milioni con oltre 70 iniziative”. Critica La Pigna: “Navigate a vista”

Rafforzare la cultura marinara e il rapporto della città con il mare. Con questo obiettivo Ravenna si è candidata, con successo, a diventare la prima Capitale italiana del mare, così da mettere in campo, anche di fronte ai rischi che porta con sé l’applicazione della legge Bolkestein, “un’offerta più integrata per la costa, non in contrapposizione al centro e alle aree interne”. Lo precisa il sindaco Alessandro Barattoni rispondendo questo pomeriggio in Consiglio comunale a una interrogazione della Pigna che chiede contro del piano di investimenti da otto milioni di euro, delle ricadute e dei loro indicatori di valutazione, degli eventi organizzati.
“Con la foto del sindaco in prima pagina sul dossier- ironizza la capogruppo Veronica Verlicchi- non avrei mai premiato Ravenna”. Ma “per fortuna la consigliera non era nella commissione giudicatrice che ci ha nominato all’unanimità”, replica il primo cittadino, per il valore strategico del dossier e la qualità progettuale. E poi la prima immagine, chiosa, è del porto a Marina di Ravenna. Essere la prima capitale del mare è “un orgoglio” e il merito del trionfo, prosegue, è la progettualità condivisa del Tavolo del mare tra blue economy, sostenibilità e tutela ambientale, turismo. Il piano di investimenti da otto milioni, prosegue, non è del Comune, si tratta di “una serie di progettualità in programma o in corso da parte di vari soggetti. Un elenco in continua variazione- precisa- a cui si è aggiunto proprio oggi un nuovo soggetto che vuole organizzare un evento di valorizzazione del titolo.
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Nel dossier ci sono 71 iniziative, ma se ne organizzeranno “tante altre”, e il contributo statale da un milione intende dare ulteriore impulso, non fine a se stesse ma appunto per potenziare l’attrattività del sistema marittimo territoriale, tra cittadini, operatori economici e istituzioni. Così da fare della dimensione marittima “un valore” per i ravennati e per chi guarda la città. Verlicchi lamenta la mancata risposta ai suoi quesiti: ci sono “molta re torica e improvvisazione- tuona- navigate a vista con i soldi dei ravennati”. (fonte: Dire)
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