Linguaggi del processo e delle strategie comunicative, evento alle Logge del Grano

Nel processo, sia esso penale o civile, il linguaggio utilizzato dai protagonisti ha un grande valore. Il diritto si esprime attraverso riferimenti puntuali a norme e a giurisdizione precedente. In questo percorso si inserisce il ruolo dell’informazione. Dal momento della procedura penale, al processo stesso, fino alle sentenze nei diversi giudizi. L’informazione ha un ruolo fondamentale nel garantire conoscenza e trasparenza. Il rovescio della medaglia è il rischio dell’ingerenza in alcuni casi eccessiva, nelle dinamiche del processo stesso e nella “errata” pronuncia mediatica di sentenze e di indirizzi della opinione pubblica. Il ruolo del giornalista, oltre ad osservare le leggi e la deontologia professionale, deve responsabilmente tenere conto dei diritti di tutte le parti in causa.
Al delicato e sempre attuale tema dei linguaggi del processo e delle strategie comunicative, è dedicato un seminario organizzato ad Arezzo dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena.
Un evento aperto alla cittadinanza, ma con particolare riguardo ai giuristi (avvocati, magistrati), appartenenti alle forze dell’ordine, e giornalisti (per i quali questo appuntamento è valido come corso di formazione professionale obbligatoria).
L’appuntamento è per lunedì 27 aprile alle ore 15, presso le Logge del Grano (via Garibaldi).
Dopo l’introduzione di Emanuele Stolfi (foto), presidente del corso di “Lingua e Diritto” del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, terranno le relazioni Giovanni Fruganti, già Presidente della sezione penale del Tribunale di Arezzo, Wladimiro Borchi, avvocato del Foro di Firenze, e Ivo Brocchi, giornalista, vicepresidente Ungp Toscana. La segreteria scientifica è affidata ai professori Annalisa Gualdani, vicedirettore del dipartimento di Giurisprudenza, ed Emanuele Stolfi.
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