Comunali Agnone, il candidato più giovane ha 18 anni: “Il futuro si costruisce qui” | isNews
L’intervista a Leonardo D’Onofrio in corsa nella lista del sindaco uscente Saia
AGNONE. Si chiama Leonardo D’Onofrio, ha 18 anni ed è uno studente del Liceo Scientifico. È lui il più giovane candidato della lista ‘Nuovo Sogno Agnonese’ del sindaco uscente di Agnone Daniele Saia. E probabilmente è anche il più giovane candidato molisano alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.

Cosa ti ha spinto, a soli 18 anni, a candidarti alle elezioni comunali di Agnone e cosa pensi di poter portare di diverso rispetto ai candidati più esperti?
L’amore per il mio paese, prima di tutto, e la convinzione che gli strumenti dell’amministrazione siano quelli più efficaci per prendersene cura. Quando il sindaco mi ha proposto di candidarmi sono stato onorato di accettare perché condivido fino in fondo la visione di questa squadra. La sinergia tra le parti sarà cruciale per costruire ad Agnone un sistema che garantisca lavoro, servizi e qualità della vita. Il mio personale contributo sarà portare in consiglio la voce del futuro di Agnone e garantirne il ruolo centrare nel processo di sviluppo della nostra comunità.
Secondo te, qual è il problema più grande che vivono oggi i giovani di Agnone e cosa proponi concretamente per migliorare la situazione?
Il problema più grande è che i giovani non vedono, in prospettiva, una Agnone in cui restare. Vedono i loro coetanei partire e pensano che sia inevitabile. Io credo che non lo sia. Nuovo Sogno Agnonese ha già lavorato su questo — sulla formazione, sul diritto allo studio, sulla rete tra scuola e imprese. Io voglio continuare su quella strada: nuovi corsi di formazione, tirocini nelle aziende locali, e un Forum dei Giovani aperto a tutta l’area dell’Alto Molise — uno spazio reale dove i ragazzi possano parlare e progettare insieme,
Nonostante la tua giovane età, come pensi di riuscire a rappresentare tutta la comunità, anche le persone più anziane o con esigenze diverse dalle tue?
Conosco i dati demografici della nostra comunità e sono consapevole che l’età media qui è molto alta e che le famiglie hanno bisogno di servizi concreti: sanità, trasporti, assistenza domiciliare. Sono convinto, tuttavia, che le aree interne abbiano un futuro, soprattutto in termini di servizi, solo se costruiscono dei sistemi vivi, integrati. Non c’è presente senza prospettiva di un futuro, senza giovani che restano qui e si prendono cura della comunità nella sua interezza. Non mi candido per rappresentare solo i giovani, mi candido per rappresentare Agnone.
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