Nuove norme per l’invalidità civile, ci sono criticità. La Cisl potenzia i servizi per ridurre i disagi

Di fronte alle criticità emerse con l’entrata in vigore della nuova normativa sull’invalidità civile, il patronato Inas Cisl ha attivato servizi e strumenti concreti per sostenere i cittadini in una fase di transizione complessa. Un impegno che nasce anche dal confronto avviato nei giorni scorsi dalle segreterie dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, che hanno evidenziato un diffuso disagio, in particolare tra le persone più fragili.
Le criticità
Tra le principali difficoltà segnalate vi è la centralizzazione delle visite di accertamento nella sede Inps di Arezzo, una scelta che rischia di penalizzare chi vive nelle aree più lontane o ha problemi di mobilità. La riforma infatti attribuisce all’Inps il ruolo di titolare unico del processo di accertamento, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i tempi e semplificare le procedure. Perplessità anche sull’esclusione dei patronati e delle associazioni dal ruolo di assistenza, proprio in una fase che richiederebbe maggiore accompagnamento per le persone più fragili. Sotto osservazione anche gli oneri a carico dei medici certificatori, chiamati a compilazioni complesse, e i costi dei certificati e degli eventuali ricorsi. Ulteriori elementi di difficoltà riguardano l’obbligo di visite in presenza presso le sedi Inps, con disagi per chi vive nelle aree più periferiche, e i limiti nella possibilità di allegare documentazione sanitaria.
La risposta di Cisl
Per rispondere a queste difficoltà, il patronato Inas ha potenziato la propria rete di assistenza.
“Abbiamo attivato fin da subito un’organizzazione capillare – spiega Paola Cesarini, direttrice Inas Arezzo – mettendo a disposizione medici convenzionati a costi calmierati per la compilazione del certificato introduttivo e garantendo supporto in tutte le fasi della procedura”.
Accanto a questo, è stata prevista una valutazione preliminare della documentazione sanitaria e un’assistenza dedicata alla compilazione del modello AP70, fondamentale per la trasmissione dei dati socio-economici. Nei casi più complessi, viene inoltre offerto supporto per facilitare l’accesso a eventuali visite da remoto. Dalle prime indicazioni, ancora in fase di ufficializzazione, si prospetta inoltre un possibile ritorno al sistema precedente per i cittadini over 67 con patologie gravi, con il coinvolgimento diretto del medico certificatore e del patronato per l’invio della domanda.
Il sindacato: “Troviamo soluzioni”
La Cisl ribadisce l’importanza di monitorare attentamente l’applicazione della norma e di introdurre eventuali correttivi, valorizzando al contempo il ruolo dei patronati come presidio fondamentale di prossimità. In questo contesto, la rapidità di intervento dell’Inas rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio, nel segno della tutela dei diritti e dell’accesso equo ai servizi.
Il segretario generale Cisl Arezzo, Mauro Cerofolini: “Ringrazio i pensionati a livello unitario che hanno individuato delle criticità nel nuovo sistema sull’invalidità civile. Ringrazio il nostro patronato Inas e Paola Cesarini che in modo rapido hanno trovato soluzioni con i nostri medici, nel vero spirito della Cisl: di fronte a criticità cerchiamo soluzioni”.
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