Sinistra ostaggio della sindrome Nimby

“Il Cpr di Castel Volturno, che sarà realizzato da Invitalia per conto del ministero dell’Interno, è una struttura necessaria per rafforzare la sicurezza in Campania e rendere più efficace la gestione dell’immigrazione irregolare. Parliamo di soggetti destinatari di provvedimenti di allontanamento, che non hanno titolo per restare sul nostro territorio”. Lo dichiara il deputato casertano e coordinatore regionale della Lega Gianpiero Zinzi.
“Per questo stupisce che la sinistra scelga ancora una volta di opporsi per ragioni puramente ideologiche, cedendo alla solita sindrome Nimby: va bene tutto, purché non si faccia nulla – aggiunge – Noi invece pensiamo che i tempi siano maturi per dotare anche la Campania di un Cpr, così da sottrarre dalle nostre città immigrati irregolari ritenuti pericolosi e garantire ai cittadini maggiore tutela, più controllo e più legalità. Chi boicotta queste scelte non fa il bene del territorio, ma difende un modello fallimentare di immigrazione incontrollata che scarica sui campani insicurezza e degrado”, conclude.
Cangiano: “Segnale forte dello Stato”
“Per la prima volta un Governo decide di investire concretamente su Castel Volturno con uno strumento efficace e risorse importanti: 43 milioni di euro per rafforzare sicurezza, legalità e presenza dello Stato. La realizzazione del Cpr rappresenta una svolta storica per un territorio che per troppo tempo è stato lasciato solo ad affrontare fenomeni complessi legati all’immigrazione irregolare e al degrado”. Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato casertano di Fratelli d’Italia. “Parliamo di uno strumento fondamentale che consentirà di trattenere gli immigrati irregolari, in particolare quelli responsabili di reati, per procedere in maniera più rapida ed efficace alla loro identificazione e al rimpatrio. Questo significa dare finalmente un presidio concreto di Stato in una realtà dove, purtroppo, la presenza di soggetti dediti ad attività illegali e di occupazioni abusive ha inciso profondamente sulla qualità della vita dei cittadini. Il CPR non è solo un luogo di sicurezza, ma anche un segnale forte di presenza dello Stato. Per la prima volta si può realmente provare a dare una spallata decisiva a un problema che da anni condiziona lo sviluppo di Castel Volturno. Accanto a questo, non va sottovalutato l’impatto economico: un investimento di tale portata genera inevitabilmente un indotto importante in termini di occupazione, servizi e sviluppo per il territorio. Sicurezza e sviluppo possono e devono andare insieme. Questo intervento va esattamente in questa direzione”.
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