Il branco che ha rapinato i croceristi “spregiudicato e pronto a tutto”: al comando c’erano due donne genovesi

Genova. Sono due donne genovesi con svariati precedenti penali per furti e rapine, ad aver ideato e incitato gli altri (cinque egiziani e un italiano) ad aggredire violentemente una coppia di turisti americani per rapinarli di smartphone e portafogli.
Hanno 37 e 40 anni e sono entrambe tossicodipendenti, così come l’altro italiano coinvolto ma con un ruolo più marginale, mentre i cinque egiziani, sono tutti ventenni e sono ospitati tutti presso una struttura di accoglienza del ponente.
Gli otto sono accusati di rapina in concorso, alcuni anche di lesioni e due di loro – entrambi giovani stranieri – anche di violenza sessuale di gruppo per aver baciato e palpeggiato la turista americana dopo averla allontanata dal compagno.
Ma sono state proprio le due genovesi a ideare la violenta rapina, che risale al 18 novembre. Una di loro infatti che si trovava sul lato monte di via Gramsci, poco dopo l’Acquario, aveva visto i due turisti che rientravano dopo una cena: si era accorta che entrambi avevano bevuto alcolici (la 30enne americana faticava a reggersi piedi ed era sorretta dall’amico), li aveva agganciati e si era messa a parlare con loro che tuttavia – non parlando italiano non avevano capito nulla. Poi aveva proseguito e intercettato la sua amica che a quel punto aveva chiamato il resto del gruppo che si trovava dall’altro lato della strada.
A quel punto i due turisti erano stati circondati dal gruppo. Vengono entrambi picchiati con pugni e calci. Poi la donna viene separata dal compagno. Uno degli aggressori la prende con violenza e la bacia poi insieme a un secondo la porta a forza verso una rientranza seminascosta e – come si vede dalle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso tutta la scena – le alza la gonna e la palpeggia. A quel punto una delle genovesi interviene e le ruba il portafoglio e il cellulare. Il resto del gruppo aveva fatto lo stesso con il marito. Poi il gruppo si allontana verso piazza Caricamento e piazza Raibetta.
Per il giudice Marco Malerba, che ha disposto il carcere per tutti gli indagati sono “spregiudicati” e pronti ad aggredire , forti del branco, chiunque, anche persone fragili e indifese. Hanno agito con una logica “pienamente delinquenziale” e hanno dimostrato un’elevatissima pericolosità sociale. Anche le la rapina è non è stata premeditata ma “la circostanza che, trovandosi di fronte a un’occasione di abusare di persone in difficoltà, nessuno abbia desistito” rende evidente che gli indagati “siano pronti a tutto”.




