Umbria

Turismo, l’Umbria accelera sul digitale: piattaforma Umbra, nuovi portali e crescita record nel 2026

di Vincenzo Diocleziano Di Natale

Una strategia digitale integrata per rafforzare l’attrattività dell’Umbria, migliorare l’esperienza dei viaggiatori e leggere in modo sempre più preciso i flussi turistici. È questo il senso del pacchetto di innovazioni presentato dall’assessore regionale al Turismo Simona Meloni insieme alla dirigente Antonella Tiranti e a Sandra Placidi di Sviluppumbria, in conferenza stampa a Palazzo Cesaroni. Il progetto unisce nuovi portali, strumenti operativi e la piattaforma “Umbra” per l’analisi dei dati.

Ecosistema digitale «Le attività digitali sono un cantiere operativo permanente – ha dichiarato l’assessore al Turismo Simona Meloni –. Non basta una vetrina digitale: serve un facilitatore intelligente per la promo-commercializzazione delle destinazioni». Al centro dell’intervento c’è il restyling del portale umbriatourism.it, ripensato per offrire una navigazione più intuitiva e orientata all’esperienza. Il sito propone contenuti organizzati per tipologia di viaggio e accompagna il turista dalla fase di ispirazione fino alla costruzione del soggiorno. Nel 2025 il portale ha superato i 2 milioni di utenti, con oltre il 40% di visitatori stranieri e più di 2.300 operatori presenti tra strutture ricettive, ristorazione e servizi. «Quando domanda e offerta si incrociano significa che stiamo andando nella direzione giusta», è stato ribadito durante la presentazione. Accanto al portale principale si rafforzano gli spazi dedicati a cicloturismo e cammini, pensati per rispondere a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.

Umbra Il cuore innovativo del progetto è Umbra, piattaforma proprietaria che analizza i dati generati dal sistema turistico regionale, senza ricorrere a fonti esterne. «L’analisi dei dati è fondamentale – ha sottolineato Simona Meloni – non solo per mantenere i risultati raggiunti ma per migliorare la qualità del turismo che vogliamo attrarre». La piattaforma consente di conoscere il profilo dei visitatori, monitorare i mercati e adattare le strategie in tempo reale. «Ci aiuta a capire chi è il nostro turista e a calibrare le campagne di comunicazione», ha aggiunto Meloni. Dal punto di vista tecnico, Antonella Tiranti ha evidenziato il valore dell’integrazione dei dati: «Questa piattaforma analizza informazioni che la Regione già possiede, senza dover acquistare dati esterni. Incrociamo dati statistici e digitali per monitorare i flussi e orientare le scelte». I primi insight confermano trend rilevanti: il mercato statunitense resta centrale per capacità di spesa e destagionalizzazione, mentre quello cinese cresce oltre il 20% annuo, con una forte presenza in strutture di fascia alta.

Turismo sportivo e cicloturismo Spazio al turismo esperienziale e sportivo, con il cicloturismo in primo piano. «Può diventare una leva economica importante», ha sottolineato Meloni. La Regione ha investito 7 milioni per le ciclovie, puntando su sicurezza e continuità dei percorsi.

Nuovi strumenti digitali mappe Gpx, calendari eventi e QR code migliorano l’esperienza e l’orientamento dei visitatori. «Vogliamo ridurre la frammentazione delle informazioni», ha detto Placidi. Obiettivo anche la valorizzazione delle aree interne. «Non abbiamo overtourism ma spopolamento», ha ricordato Tiranti, indicando nel turismo una leva di riequilibrio. I primi dati 2026 segnano +24% arrivi e +17,8% presenze. «Un avvio molto positivo», ha commentato Meloni, che però invita alla prudenza per il contesto internazionale. Possibile una crescita del mercato interno. «I dati sono fondamentali per evitare scelte scollegate dalla domanda reale», ha concluso l’assessore. «L’Umbria può diventare un modello di turismo lento e sostenibile».

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