Italia all’Ue, ‘congelare l’aggiornamento dei benchmark degli Ets’ – Altre news
“Intendiamo rappresentare le
preoccupazioni dell’Italia in merito al processo di
aggiornamento dei benchmark Ets per il periodo 2026-2030,
attualmente in fase di finalizzazione. Pur confermando il
nostro sostegno agli obiettivi climatici dell’Unione, riteniamo
che l’attuale revisione presenti criticità rilevanti sotto il
profilo della sostenibilità industriale, della proporzionalità
e della coerenza complessiva del quadro normativo. In
particolare, i benchmark proposti rischiano di determinare
impatti significativi su comparti industriali energy intensive
strategici, e rilevanti nel contesto produttivi italiano, quali
ceramica,
cemento e alluminio”. Lo scrivono il ministro dell’Ambiente
Gilberto Pichetto Fratin e il ministro per le Imprese e il Made
in Italy Adolfo Urso in una lettera indirizzata i vicepresidenti
della Commissione Stephan Sejourne e Teresa Ribera e al
commissario Wopke Hoekstra.
“Alla luce delle tempistiche connesse all’assegnazione delle
quote gratuite per il 2026 e ai relativi obblighi di
restituzione, eventuali modifiche strutturali non risultano
inoltre concretamente attuabili nel breve periodo. Ne
deriverebbe infatti un ulteriore elemento di incertezza
operativa per le imprese, già chiamate a pianificare
investimenti rilevanti in un contesto regolatorio in
evoluzione”, scrive il governo italiano. “In tale scenario, al
fine di garantire la stabilità del sistema e la tenuta dei
settori produttivi, l’Italia ritiene prioritario e necessario
prevedere il congelamento temporaneo dei benchmark ai livelli
attuali, relativi al periodo 2021-2025, quale soluzione
praticabile e proporzionata nell’immediato.
Tale intervento si configura come misura essenziale per
assicurare certezza regolatoria agli operatori e scongiurare
impatti sproporzionati sui comparti industriali interessati,
nelle more di una revisione organica e coordinata del quadro
Ets”, conclude la lettera.
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