Firme online per proposte di legge e i referendum abrogativi regionali, Nallo (SUE): “Piemonte sia capofila” – Torino Oggi

Combattere l’astensionismo e la disaffezione verso la politica, consentendo di istituire la firma online per i referendum abrogativi e le proposte di legge di iniziative popolare. È questa la proposta contenuta in una mozione della capogruppo di Stati Uniti d’Europa per il Piemonte Vittoria Nallo, elaborata insieme all’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, che verrà discussa domani a Palazzo Lascaris.
Come funziona
Attualmente infatti si vive un paradosso. Dal 2024 per le iniziative nazionali, come ad esempio il fine vita, chiunque può firmare comodamente da casa usando lo SPID sulla piattaforma del Ministero della Giustizia. In Piemonte -così come nelle altre regioni – bisogna ancora ricorrere a banchetti, moduli cartacei, bolli ed autenticatori fisici.
La proposta
La mozione punta ad aggiornare la normativa piemontese, per rendere possibile la raccolta telematica. Dall’altro, invece di creare una nuova infrastruttura, propone di utilizzare la piattaforma nazionale già esistente tramite è un accordo tra il Governo e la Conferenza Stato-Regioni.
“Vogliamo portare avanti questa battaglia – ha spiegato la Presidente Nallo – in un momento in cui c’è una scollatura evidente tra la voglia di partecipare dei cittadini e la tendenza nei fatti di questa politica: Cirio si chiude nel Grattacielo e non viene a rispondere alle richieste dei piemontesi”.
I commenti
“Davanti a tutto questo, – aggiunge – noi vogliamo dare una risposta alla richiesta di partecipazione. Con questa proposta il Piemonte sarebbe la prima Regione italiana a permettere la partecipazione digitale”.
“Per noi – spiegano i coordinatori dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta Enea Lombardozzi e Samuele Moccia – è inaccettabile che i diritti garantiti dallo Statuto piemontese rimangano ostaggio della burocrazia: allinearci agli standard digitali nazionali è una battaglia di civiltà”.
Nelle scorse settimane la Sala Rossa ha bocciato la proposta del capogruppo dei Radicali Silvio Viale di dimezzare le firme dei cittadini per presentare proposte di referendum, delibere e petizioni di iniziativa popolare a livello cittadino.



