Niente emendamento Molise nel Decreto Pnrr, Romano: “Filiera morta” | isNews
Come evidenzia il consigliere di Costruire Democrazia nella legge di conversione, approvata ieri in Senato, non ci sono i 90 milioni destinati al ripiano del deficit sanitario regionale
CAMPOBASSO. Ieri il Senato ha approvato la legge di conversione del Decreto Pnrr, senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera in prima lettura. Come si temeva, evidenzia il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano, nonostante le rassicurazioni della delegazione parlamentare, nel testo non c’è traccia dell’emendamento che avrebbe dovuto sbloccare i famosi 90 milioni di euro per il ripiano del disavanzo e correggere il cosiddetto ‘comma Lotito’ inserito nella legge di bilancio 2026, all’insaputa (pare) del Governo regionale.
“Ennesimo nulla di fatto – afferma il consigliere – quindi, tanto è vero che i 90 milioni di euro restano un miraggio: non è un caso che siamo al 16 aprile e del bilancio di previsione per il 2026 non c’è ancora l’ombra neanche di una proposta. Nel 2022 e poi nel 2023, il centrodestra ha stravinto le politiche e le regionali sia per demeriti di un centrosinistra non pervenuto sia per l’aspettativa che la ‘filiera istituzionale’ tra Roma e Campobasso, tra Governo e Regione, grazie al ‘Decreto Molise’ ci avrebbe salvato dalla bancarotta”.
“Invece, siamo a metà 2026 e siamo costretti a mendicare dal Parlamento un emendamento che puntualmente viene bocciato, anche grazie al più assoluto menefreghismo del centrosinistrae che comunque non risolverebbe assolutamente niente. Di questo passo – conclude Romano – o si punta su una nuova classe dirigente in grado di difendere il Molise e non i rispettivi partiti di appartenenza, oppure è meglio chiuderla la Regione”.
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