Lazio

Casilino 23. Storia di una Comunità – 10

Premessa. Attualmente il plesso di Via Francesco Ferraironi, insieme a quello di Via Romolo Balzani e ai due di via Ugo Guattari (medie e infanzia) fanno parte delI’Istituto Comprensivo “Simonetta Salacone”. Il quinto si trova in Via dell’Acqua Bullicante ed è la “Carlo Pisacane”, scuola primaria.

Il plesso scolastico di Via Ferraironi, di scuola primaria, ha circa 40 anni di vita. Fu costruito dopo la scuola Romolo Balzani (primaria e infanzia), anni ‘80’90. Scuola primaria dell’allora “126° Circolo Didattico”, poi titolato a “Iqbal Masih”, ragazzino pakistano vittima di sfruttamento minorile. Fu la compianta Dirigente della scuola Simonetta Salacone a volere questa titolazione, di cui parleremo in seguito. 

Chi era Simonetta Salacone

Definire il profilo della professoressa Simonetta Salacone è semplice, ma, complesso nello stesso tempo: umano, inclusivo, democratico, sensibile al destino degli emarginati e dei più deboli, innnanzitutto i bambini, per integrarli socialmente e culturalmente. La sua scuola doveva essere anche scuola di vita, aperta alla società. La morte la rapì nel 2017. Il quartiere, lo possiamo affermare con serena equità di giudizio, si è identificato nel suo messaggio civile a favore dell’istruzione pubblica. 

Simonetta Salacone iniziò ad insegnare nel 1967 a Setteville e a S. Basilio per poi arrivare, nel 1979, come Dirigente scolastica del 126° Circolo nella sede di via Francesco Ferraironi.  

Simonetta Salacone al megafono delle lotte civili. (Foto affissa dentro la scuola di via Ferraironi)

La sua frase famosa e identitaria era: “La scuola può tutto”. Il libro che aveva sempre sul comodino di casa e sulla scrivania di lavoro era: “Lettera a una professoressa”, di Don Milani.

Fu anche attivista della CGIL e della Sinistra romana. I residenti e familiari dei bambini e ragazzi ricordano la battaglia tenace che promosse per il tempo pieno e contro l’emarginazione, come pure per la scuola pubblica e contro i vari tagli finanziari: era, insomma, una “pasionaria della periferia romana”.

Quella di Via Ferraironi è stata una delle prime scuole a tempo pieno di Roma, ove si iscrissero i primi bambini affetti da sordità, per i quali Simonetta chiese rinforzi al Provveditorato di assistenti sociali.

Da Abitare A, giugno 1989. Sit-in di protesta di genitori e bambini al 126° Circolo didattico di via Ferraironi per bonificare la scuola

La critica allo stato dell’edilizia scolastica di quegli anni trova una eco da un articolo nella testata di Casilino 23 di Abitare A di ottobre 1988, dal titolo esemplificativo: “Scuola, così non va”.

Prima pagina di Abitare A – Casilino 23 dell’ottobre 1988

“Nel quartiere esistono un asilo nido, due scuole materne, due elementari e una scuola media con un fattore che le accomuna tutte: la cronica mancanza di finanziamenti, accompagnata dal generale disinteresse degli organismi competenti per il risanamento delle strutture e per il degrado ambientale (erba alta nei giardini, discariche, mancanza di attrezzature ricreative). La professoressa Gioacchina Faraci, nuova Preside della scuola media “F. Baracca”, sottolinea l’importanza della crescita culturale dei ragazzi. Ben vengano, dunque, le attività pomeridiane”. Anche il presidente del Consiglio d’Istituto della “F. Baracca”, Giovanni Fiori, sostiene che “la scuola aperta nel pomeriggio è un fatto socialmente importante”.

Dicembre 1989, da Abitare A, protesta dei residenti sullo stato di abbandono della via Mario Ugo Guattari, di fronte alla scuola

Intanto la “pasionaria” Simonetta Salacone si pone anche il problema che manca un nome alla scuola elementare, non si può chiamare “126° Circolo Didattico”, dichiara. Abitare A le dà voce, ospitando un suo articolo del luglio 1988, con il quale inizia un’altra lotta identitaria, sempre a favore dei bambini, al fine di stimolarne la curiosità e le conoscenze anche di vita.

Luglio 1988. Articolo di Simonetta Salacone a favore di un nome alla scuola di via Ferraironi

Solo nel 2000 fu riconosciuta ufficialmente la nuova denominazione della scuola primaria di via Ferraironi di “Iqbal Masih”, dal nome del bambino pakistano, morto a 12 anni, vittima dello sfruttamento da lavoro minorile (specie quello legato ai tappeti). La scuola, così, diede vita ad un gemellaggio culturale col Pakistan, dal quale scaturirono pure adozioni di bambini a distanza.

Non solo, la Salacone si batte strenuamente anche per il tempo pieno a scuola.

Maggio 2010, striscioni sulla facciata della scuola per ottenere il tempo pieno

La “Iqbal Masih” sarà una delle prime scuole a Roma ad adottare il tempo pieno anche nel pomeriggio.

Il plesso delle quattro scuole, nominate in principio del nostro articolo, fu denominato nel 2012: “Istituto Comprensivo di via Ferraironi” e, dopo la morte di Simonetta Salacone, assunse infine ufficialmente, nel 2018, dall’Ufficio Scolastico Regionale, la ridenominazione di “Istituto Comprensivo Simonetta Salacone”, in suo onore. La motivazione della delibera fa comprendere ai lettori, agli studenti e insegnanti, chi era Simonetta: “…distintasi per l’impegno, operatività, ricerca e grande apporto culturale e pedagogico al servizio della scuola pubblica italiana e della Democrazia. (27 ottobre 2018”). 

I plessi dell’I. C. “Simonetta Salacone”

Dell’Istituto Comprensivo “Simonetta Salacone”, quindi, fanno parte: la “Iqbal Masih” (scuola primaria), la “Romolo Balzani”, nella via omonima (scuola d’infanzia “Piccolo Principe” e primaria), la “Carlo Pisacane” (scuola primaria, via dell’Acqua Bullicante), la scuola “Rosa Park” (ex Francesco Baracca), in via Mario Ugo Guattari. Rosa Park fu la coraggiosa donna afroamericana che, nel 1955, diede impulso alle proteste contro il razzismo, rifiutandosi di cedere un posto ad un bianco su un autobus pubblico). Infine, c’è la scuola per l’infanzia, sempre in via Mario U. Guattari.

2026. Targa all’ingresso del plesso scolastico di via Ferraironi
Il grido di Simonetta contro le guerre, all’ingresso della scuola

Insieme a Simonetta Salacone hanno operato varie Associazioni Culturali del quartiere; i locali scolastici erano sempre aperti al territorio.

Vogliamo citare l’Associazione “Le Culture dell’Arcobaleno, impegnata sul terreno del dialogo interreligioso, ospitando rappresentati delle tre religioni monoteiste (Cristiana, Ebraica, Musulmana); l’Associazione “Libribelli, dedita alla promozione della lettura e al confronto con gli autori ed i critici letterari (di quest’ultimi, fu assidua la presenza di Piero Dorfles, giornalista Rai e critico letterario, famoso per la trasmissione tv: “Per un pugno di libri”); l’Associazione: “Amici di Iqbal Masih”, organizzatrice dei Centri Estivi nei giardini e locali della scuola, nonché di custodia e attività pre e post orari scolastici, ore 7,30 e ore 16, prima cioè di quelli curriculari, per aiutare i genitori che hanno impegni di lavoro negli orari di quest’ultimi. Attività, cioè, di custodia e promozionali, ludiche ed educative nei giorni di vacanze scolastiche. Impegni che avvengono anche nei giorni festivi. 

Anche dopo il pensionamento, quindi, la Salacone ha continuato a dare impulso all’amore per la cultura e la socialità. “Attualmente, nella biblioteca si danno lezioni di storia dell’arte e continuano i gruppi di lettura”, ci informa Maria Mitola, attivista sociale e culturale nel quartiere e catechista della chiesa S. Gerardo Maiella. “Il gruppo di lettura, composto da 12 persone, si riunisce il venerdì ogni 15 giorni dalle ore 16 alle ore 18 (email: associazione.libribelli@gmail.com, mentre il corso di Storia dell’Arte, che quest’anno è sull’arte contemporanea, è condotto dalla dr.ssa Maria Serena Rita, si riunisce il lunedì ogni 15 giorni”. 

In particolare, “Libribelli”, una decina di anni fa, diede vita ad un partecipato concorso (un gioco) letterario, chiamato “Cento parole”, in cui i concorrenti si cimentavano con la presentazione di un breve testo, a piacere, di cento parole. 

2026. Locandina delle attività dell’Associazione “Amici di Iqbal Masih”

Oggi la Dirigente scolastica è Rosanna Labalestra. L’Istituto Comprensivo ha continuato comunque a portare avanti la cultura inclusiva, pubblica e aperta al territorio, della compianta Simonetta Salacone.

L’Istituto possiede una frequentata e ampia biblioteca, diventata biblio-point nel 2012: è la “Alessandra Tarducci”, cui è intitolata la biblioteca, aperta al pubblico il lunedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 18, in via Francesco Ferraironi, 38 (e-mail: bibliopoint.alessandratarducci@gmail.com) , con 8 mila libri circa, per ragazzi e adulti. 

Alessandra Tarducci, maestra di scuola primaria, venuta a mancare

La biblioteca bibliopoint è aperta a tutti i cittadini, oltre a leggere e a studiare si possono prendere in prestito i libri e avere accesso a tutte le biblio-point di Roma. A dirigerla, dal 2010, è Paola Bacosi, che si è avvalsa, fino a pochi anni fa, fra gli altri, della fattiva collaborazione volontaria di Gabriella Bartolini, prematuramente venuta a mancare qualche anno fa. Paola Bacosi dirige pure la biblioteca Balzani, che è però solo scolastica.

Attività Interne al Bibliopoint “Alessandra Tarducci”
Interno alla bibliopoint “Alessandra Tarducci”

Nel passato la scuola “Romolo Balzani” si è impegnata anche sul terreno dell’ambientalismo, con una Festa degli Alberi, grazie al contributo del Corpo della Forestale, che ha donato ben 30 alberi nuovi, piantati dagli stessi scolari.

25 Novembre 1989. Festa degli Alberi alla scuola Balzani (da Abitare A)
2026. Street Art sui muri della Romolo Balzani, composta dalle classi
2026. Street Art ai muri della scuola Balzani, composta dalle classi

La scuola Romolo Balzani è ora chiusa, causa i danni subìti dallo scoppio della pompa di benzina di via dei Gordiani nel giorno 4 luglio 2025 (ne abbiamo parlato all’articolo 9). Grazie anche all’impegno personale per fronteggiare la situazione delicata dei danni alla Balzani della Dirigente Scolastica dell’I.C. professoressa Rosanna Labalestra, la scuola riaprirà il prossimo anno scolastico, per il momento gli allievi sono stati divisi nei due plessi “Iqbal Masih” e “Rosa Parks”.

Al momento, i lavori hanno interessato circa la metà dei necessari. “ Nella scuola materna sono state restaurate facciate, infissi nuovi, coperture. Rimane da completare la segreteria e tinteggiature agli intonaci”.  (Da Abitare A del 19 febbraio 2026). Insomma, non saranno solo lavori di ricostruzione, ma di ristrutturazione di ambienti più moderni, sicuri e sostenibili dal punto di vista energetico. Il mini sindaco, Mauro Caliste, e l’assessore alle politiche scolastiche, Cecilia Fannunza, sono “contenti del risultato raggiunto finora”. 

2026. Cartello di Roma Capitale per i lavori di riparazione e ristrutturazione dei locali scolastici
Novembre 2025. Visita alla scuola danneggiata Balzani del Sindaco, Gualtieri, e del “Sindaco per un giorno” Carlo Verdone

Abbiamo cercato di sapere di più sullo stato dei lavori, magari per scattare qualche foto, ma non c’è stato verso. Ci hanno respinti le maestranze in loco, neppure parlando al telefono con la segreteria dell’ing. Ernesto dello Vicario, responsabile del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale, che presiede i lavori di restauro e di ristrutturazione alla scuola Balzani dopo l’esplosione. La segretaria ci ha rimandato ad un contatto col Gabinetto del Sindaco, vabbè… a proposito di trasparenza. 

2026. Street Art sui muri della scuola Balzani, composta dalle classi

La scuola media statale (già, Francesco Baracca, oggi: Rosa Parks), ha avuto un ruolo importante nella promozione didattica e culturale, in genere. Un esempio su tutti: Abitare A del 30 maggio 1992 pubblica l’iniziativa di interessanti spettacoli teatrali, seguiti da un confronto sul problema della lotta alla mafia, con la presenza dell’allora Sindaco di Roma, Ugo Vetere e di don Luigi Di Liegro, presidente della Caritas. La stessa scuola fa partire 40 corsi di recupero e di sostegno con attività pomeridiani di chitarra, lingue straniere e laboratori teatrali.

Dopo l’esplosione della pompa di gpl in via Gordiani del 4 luglio scorso, si sono tinteggiate le aule e i corridoi del plesso “Rosa Parks”, che hanno ospitato anche alcune classi della vicina scuola Balzani, danneggiata pesantemente dalla esplosione, e tutt’ora non ancora ospitabile in questo anno scolastico. Le tinteggiature sono state realizzate in solido con la rete Romabpa e i volontari del progetto Colibrì. 

C’è una novità importante, però, che riguarda quegli spazi di aule vuote del plesso che sono stati oggetto nei primi anni del 2000 di rivendicazioni di un loro utilizzo a fini sociali da parte di alcuni soggetti locali, come il Centro Anziani e il Comitato scolastico dei Genitori, che, appunto, ne reclamavano l’uso: in quegli spazi vuoti della “Rosa Parks” ci sarà un asilo nido, lo “Zigo Zago”, quello ubicato nella via Casilina, chiuso da tempo, insieme al Consultorio. “Aprirà nei primi mesi del 2027”, ci comunica Massimo Piccardi, consigliere municipale.

2026. Scuola media statale, degli anni ’80: “Rosa Parks” (già Francesco Baracca), in via Mario Ugo Guattari.

Un cenno merita la scuola primaria “Carlo Pisacane”, una scuola primaria multietnica, famosa cioè per l’alta presenza di alunni di famiglie immigrate straniere (circa il 90%). Situata, infatti, nel quartiere di Tor Pignattara in via dell’Acqua Bullicante. 

27 novembre 2015. Gruppo di scolari con i docenti sulla scalinata della scuola “Carlo Pisacane” (Foto da Abitare A)

Il plesso di Tor Pignattara conta circa 427 alunni distribuiti in 21 classi che svolgono attività a tempo pieno di 40 ore settimanali. La scuola nel 2017 ottenne la deroga al tetto del 30% di stranieri per ogni classe.

Un simbolo storico del quartiere multietnico di Tor Pignattara è il cannone del monumento ai caduti della prima guerra mondiale.

La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Simonetta Salacone”, come già scritto, è attualmente la prof. Rosanna Labalestra.

Nata nel 1975 a Putignano (Bari), laureata in Lettere Moderne all’Università di Tor Vergata, con successivi Master, Dottorati di Ricerca e una laurea Magistrale in Storia Moderna, dopo una nomina nel 2025 alla guida come reggente nel liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” e, precedentemente, sempre da reggente, presso vari Istituti Comprensivi (“Via Casal Bianco”, “via Tiburtina Antica”, “Marco Polo”), ha operato nel settore editoriale a Bari con esperienze di gestione di uffici stampa. E’ stata anche relatrice di numerosi incontri di corsi e conferenze sulla didattica dell’arte all’Università di Bari. Dal settembre del 2019, appunto, è nominata Dirigente scolastica dell’I.C. “Simonetta Salacone”. 

Di lei ha parlato pure la tv, in una trasmissione di la7 (Tagatà) del dicembre 2023, a proposito della decisione del Collegio dei Docenti di non esporre il presepe durante le feste natalizie. Intervistata dalla conduttrice televisiva, Tiziana Panella e di un suo collaboratore, davanti ad un albero di Natale, rivendicava la legittimità di tale decisione in quanto presa in autonomia, come stabilito dalle norme vigenti, dallo stesso Collegio dei Docenti, tenendo conto altresì dello spirito laico dell’ordinamento democratico pubblico. Al netto della giusta procedura in autonomia, non sappiamo se la delibera collegiale sia stata presa all’unanimità o a maggioranza; quindi, neppure sappiamo, in quest’ultimo caso, come, personalmente, abbia votato la Dirigente.

La questione nella fattispecie è, come sappiamo, delicata, anche in un quadro di reciproco e civile rispetto di tutte le posizioni; seppur vada tenuto conto quella sottile, ma, sostanziale, differenza tra i concetti di laicità e quella di laicismo, che è un po’ come quella tra nazione e nazionalismo oppure quella tra giustizia e giustizialismo. Noi, personalmente, a riguardo, ci permettiamo di offrire ai lettori un proprio punto di vista, mutuandolo su quanto dichiarò, sul quotidiano l’Unità del marzo 1988, la letterata Natalia Ginzburg, ebrea atea, riferendosi allo scontro su: crocifisso, si o no: “Non togliete quel crocifisso a scuola, è un simbolo storico e culturale universale del dolore umano, dell’eguaglianza e della non-violenza, non una discriminazione”.

La prof.ssa Labalestra in un convegno, accanto al Sindaco di Roma, Gualtieri (foto da sito web Roma Capitale)

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