Troppa confusione durante le celebrazioni dei Sepolcri, i frati costretti a chiudere la chiesa

Troppa confusione all’esterno durante i Sepolcri. I frati minori costretti a chiudere la chiesa.
È quanto accaduto nella serata di giovedì ad Aversa, dove – stando a quanto denunciato da alcuni cittadini sui social – i monaci conventuali della chiesa di Sant’Antonio al Seggio sono stati costretti a sospendere il momento di preghiera “in Coena Domini” del Giovedì Santo, uno dei riti più sentiti e partecipati della tradizione pasquale.
Il motivo sarebbe stato il vocio assordante proveniente dall’esterno: decine di persone affollavano la strada e i tavolini di un locale situato proprio nei pressi dell’edificio religioso. Un brusio continuo, tra risate e conversazioni ad alta voce, che ha reso impossibile proseguire con il raccoglimento richiesto dalla celebrazione. Nonostante i tentativi iniziali di andare avanti con la funzione, i religiosi si sono trovati costretti a interrompere tutto, chiudendo temporaneamente la chiesa.
L’episodio – che ha suscitato disappunto tra i fedeli presenti, molti dei quali si erano recati sul posto proprio per vivere un momento di preghiera e riflessione in una delle serate più importanti della Settimana Santa – si inserisce in un contesto più ampio e delicato che riguarda le occupazioni di suolo pubblico ad Aversa. Le autorizzazioni per tavolini e strutture esterne, infatti, risultano scadute alla fine del 2025 e, secondo quanto emerso, non sarebbero ancora state rinnovate ufficialmente dall’amministrazione comunale-
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