Una croce viola capovolta e un messaggio di gratitudine: Mike Flanagan annuncia la fine delle riprese del suo L’Esorcista
Le riprese sono ufficialmente terminate. Mike Flanagan, il maestro dell’horror contemporaneo che ha ridefinito il genere con serie come Midnight Mass e La caduta della casa degli Usher, ha completato le riprese del suo nuovo reboot di L’Esorcista. Un progetto che promette di rilanciare uno dei franchise horror più iconici della storia del cinema, dopo il tentativo fallimentare del 2023 con L’Esorcista: Il credente, accolto con freddezza sia dalla critica che dal pubblico.
L’annuncio arriva direttamente dal regista attraverso i suoi canali social, dove Flanagan ha condiviso un’immagine evocativa: una croce viola capovolta, accompagnata da un messaggio carico di emozione e gratitudine. “È finita. Che esperienza incredibile. Eternamente grato a questo straordinario cast e troupe“, ha scritto il cineasta, chiudendo un capitolo di produzione iniziato a metà marzo e che ha visto coinvolti alcuni dei nomi più importanti di Hollywood.
A guidare la compagnia c’è Scarlett Johansson, alla sua prima collaborazione con Flanagan. L’attrice, celebre per il ruolo di Natasha Romanoff nel Marvel Cinematic Universe e candidata agli Oscar per Marriage Story e Jojo Rabbit, rappresenta un colpo da maestro per un progetto che punta a ridare lustro a un marchio che sembrava essersi smarrito. Accanto a lei, veterani del calibro di Diane Lane e Laurence Fishburne, ma anche Chiwetel Ejiofor, reduce dal successo horror di Backrooms, un fenomeno al botteghino che ha dimostrato quanto il genere possa ancora dominare le sale.
Quello di Flanagan non è un sequel. Questo è il punto fondamentale da comprendere. Mentre il precedente tentativo di rilanciare il franchise puntava sulla continuità narrativa con i film passati, Flanagan ha scelto una strada diversa: una storia completamente nuova, autonoma, che non richiede di aver visto nessuno dei capitoli precedenti. Una scommessa coraggiosa, che ricorda l’approccio dei migliori reboot: rispettare l’eredità dell’originale senza restarne prigionieri.
L’Esorcista originale del 1973, diretto da William Friedkin e basato sul romanzo omonimo, rimane un monumento del cinema horror. Fu il primo film del genere a ricevere una nomination agli Oscar come Miglior Film, totalizzando dieci candidature e vincendo per Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Sonoro. Con Ellen Burstyn, Max von Sydow e Linda Blair, definì gli standard del cinema di possessione demoniaca per i decenni successivi. Riportare in vita quella magia, senza scadere nella nostalgia sterile, è la sfida che Flanagan ha accettato.
La data di uscita di questo nuovo progetto è fissata per il 12 marzo 2027. Manca ancora quasi un anno, tempo sufficiente per la post-produzione, per costruire il sound design che sarà cruciale in un film di questo tipo, per perfezionare gli effetti visivi e, soprattutto, per alimentare l’attesa. Perché se c’è una cosa che Flanagan sa fare, oltre a spaventare, è creare aspettativa. I suoi lavori non si limitano agli jump scare facili: costruiscono atmosfere, sviluppano personaggi complessi, esplorano temi esistenziali profondi. Il suo horror è psicologico prima che splatter, emotivo prima che viscerale.
La scelta di una croce capovolta viola come immagine per celebrare la fine delle riprese è emblematica. Il colore viola, nella liturgia cristiana, rappresenta la penitenza, la preparazione, l’attesa. Capovolto, diventa simbolo di sovversione, di ribaltamento dell’ordine costituito. È un’immagine che promette un film che non si accontenterà di ripetere formule collaudate, ma che cercherà di scardinare le aspettative, di ribaltare le convenzioni. Esattamente quello che serve a un franchise che ha bisogno di rinascere dalle proprie ceneri.
Source link


