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Informazione Campania – CASERTA – EX MACRICO, RAIN ARCIGAY: “L’INCLUSIONE NON VALE PER TUTTI”

Rain Arcigay Caserta ODV | Caserta

Diversamente da quanto annunciato, questo fine settimana non parteciperemo al From Festival di Caserta. Il motivo? Evidentemente l’inclusione vale per tutti, tranne che per noi.

Ieri, un membro del CdA della Fondazione Casa Fratelli Tutti (tutti, a quanto pare, tranne le persone queer) ci ha comunicato a chiare lettere che, per avere il “privilegio” di partecipare, avremmo dovuto essere “più velati”. Un termine squallido, anacronistico e violento, che evidentemente è ancora il linguaggio ufficiale nei corridoi della Diocesi di Caserta.

Eppure, fin dall’inizio della nostra interlocuzione con gli organizzatori, eravamo stati cristallini: avevamo condiviso il programma del nostro banchetto e delle nostre attività, tra cui un servizio essenziale, laico e di salute pubblica come lo screening rapido e gratuito dell’HIV.

La scusa per censurarci ha dell’incredibile: ci è stato detto che eravamo “ospiti di ospiti” e che dovevamo abbassare la testa di fronte a queste direttive perché il Vescovo di Caserta in persona ha avuto “dei mal di pancia” al solo pensiero che mettessimo piede nell’ex Macrico.
A questo punto la domanda non è più solo nostra, ma è rivolta a tutta la città:
È questa la grande “gestione pubblica” e aperta che questa Fondazione di Partecipazione vuole portare a Caserta?
L’accesso all’ex Macrico è un diritto concesso solo se si è bianchi, etero e rigorosamente cattolici?
Gli altri Enti del Terzo Settore casertano sanno che le persone LGBTQIA+ possono esistere in questi spazi solo a patto di nascondersi e “non dare fastidio”?
A rendere questa farsa ancora più amara è stato il totale e assordante silenzio degli organizzatori del From Festival. Zero solidarietà. Per loro, l’ennesimo atto di invisibilizzazione ai nostri danni è stato un banale inconveniente senza importanza.
Noi abbiamo inviato la nostra richiesta come Organizzazione di Volontariato. Noi siamo questi.
Siamo orgogliosamente arcobaleno, siamo visibili, siamo queer e sicuramente non ci facciamo dire da una Diocesi come dobbiamo vivere, amare o lottare. Non saremo al From Festival, ma saremo ovunque non ci venga chiesto di chiedere scusa per chi siamo. “La cosa sorprendente” evidenzia Raoul Piccirillo, presidente di Rain Arcigay Caserta “è stato prendere atto della totale assenza di laicità in quello che dovrebbe essere un parco pubblico. La nostra associazione è simbolicamente nata a seguito dello scontro avvenuto con l’ex sindaco Pio Del Gaudio che aveva patrocinato nel 2013 all’iniziativa di “Giuristi per la vita”, gruppo apertamente omofobo e antiabortista, che aveva tenuto un evento a Caserta durante il periodo della consiliatura di Del Gaudio. Ci sembra preoccupante notare come, a distanza di 13 anni, la mentalità casertana non sia cambiata e anzi anche i luoghi spacciati per “restituiti alla cittadinanza” debbano essere considerati appannaggio della Chiesa Cattolica e quindi al proprio interno debbano essere vietate attività che cozzano con il credo cattolico”

Come Rain Arcigay Caserta, riteniamo che L’ex Macrico debba essere PUBBLICO. E per pubblico intendiamo di proprietà di un Ente Pubblico reale, a disposizione della cittadinanza, non un feudo privato gestito da fantomatiche fondazioni con il placet e i “mal di pancia” della Chiesa.


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