Il clima d’incertezza globale spinge il turismo di prossimità

Per le prossime vacanze estive, le destinazioni turistiche del proprio Paese conquistano spazio tra le preferenze dei viaggiatori. Secondo un’indagine Ipsos per Allianz Partners, su un campione di 11mila persone in 10 mercati chiave (mille in Italia), i viaggi domestici guidano ormai scelte e progetti del 42% del campione globale e del 41% di quello italiano. L’intenzione di muoversi resta alta con quasi tre quarti del campione globale (74%) e due terzi di quello nazionale (67%) che hanno già pianificato una vacanza estiva, ma le attuali tensioni economiche e geopolitiche favoriscono il turismo di prossimità rispetto ai viaggi a lungo raggio.
In particolare, i viaggiatori in India (60%), Cina (59%), Stati Uniti (51%), Spagna (49%), Francia e Italia (41%) propendono per evitare i viaggi a lungo raggio mentre quelli in Svizzera (61%), Paesi Bassi (55%), Regno Unito (42%) e Germania (41%) puntano a varcare i confini. Del resto, pur di soddisfare il bisogno di una vacanza manifestato dall’82% del campione globale e dall’81% degli italiani, quasi la metà dei consumatori (47% a livello globale e 55% in ambito nazionale), oltre a tagliare le spese non essenziali, ridimensiona i propri programmi all’insegna della sobrietà e, soprattutto, del valore. “Anziché fare un passo indietro, i viaggiatori si stanno adattando – commenta Marco Gioleni, amministratore delegato di Allianz Partners Italia – Stanno scegliendo destinazioni più vicine a casa, gestendo i propri budget con circospezione e dando priorità a viaggi incentrati su esperienze tali da giustificare l’investimento”.
In luogo del tradizionale ‘relax passivo’, il 54% dei viaggiatori globali (51% di quelli italiani) parteciperà così a concerti e festival, il 41% (34% di quelli italiani) assisterà a eventi sportivi mentre oltre un terzo (36% globali e 33% nazionali) andrà in crociera. Con tanto di copertura assicurativa ‘rasserenante’ in un caso su due.
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