Monte San Vito, canoni dei loculi, spariti i soldi: conto da 199mila euro
MONTE SAN VITO – Dopo la sentenza penale, ecco l’istruttoria portata avanti dalla Corte dei Conti. Ancora guai per il legale rappresentante dell’impresa edile vincitrice nel 2014 dell’appalto in project financing legato alla costruzione e alla concessione di alcuni loculi del cimitero cittadino di Monte San Vito. Stando alla contestazione, la ditta si sarebbe intascata i soldi relativi al canone di gestione dei loculi cimiteriali invece di riversarli nelle casse comunali per un importo complessivo di circa 66.570 euro, corrispondente a poco più di 300 nicchie. Il filone penale è arrivato fino alla Cassazione, confermando la condanna inflitta all’imprenditore: due anni e undici mesi di reclusione per peculato.
Terminato anche l’ultimo grado di giudizio, si è fatta sentire la procura contabile, che contesta alla ditta (e dunque al legale rappresentante) un danno complessivo, compreso quello d’immagine, che ammonta a 199.700 euro. Al centro, il mancato versamento di aggio per la concessione dei loculi cimiteriali. Il procedimento è ancora in fase di istruttoria con l’invito a dedurre.
Stando a quanto emerso nel corso del giudizio penale, l’appalto prevedeva la costruzione delle nicchie e la loro gestione. In sostanza, la ditta avrebbe dovuto fare da tramite tra i cittadini e l’amministrazione, occupandosi della riscossione del canone pagato per la concessione delle nicchie cimiteriali di uno stesso colombario. Per la procura, 66.570 euro, presenti nel conto corrente aperto appositamente per la questione monetaria dei loculi, non sarebbero mai arrivati nelle casse comunali, rimanendo quindi nelle mani dell’azienda che aveva vinto l’appalto. Di qui, il contestato danno erariale. I loculi sono tuttora utilizzabili.




