Graduatorie GPS 2026: nuovo algoritmo, più semplice il completamento, modifiche alle tabelle dei titoli. RISPOSTE AI QUESITI

Qual è il quadro attuale dell’aggiornamento delle GPS 2026 in termini di requisiti di accesso, titoli, riserve e novità procedurali? A spiegarlo ai nostri lettori Chiara Cozzetto della segreteria nazionale Anief, in attesa dell’Ordinanza. La presentazione della domanda avverrà con una finestra temporale di soli 20 giorni, per cui è bene essere informati sulle procedure per poter compilare correttamente l’istanza. Conduce Andrea Giallanza.
Le risposte di Chiara Cozzetto Anief
“È già stata fornita un’informativa sulla futura ordinanza ministeriale che disciplinerà l’aggiornamento delle GPS 2026 e che introdurrà alcune novità di rilievo. La più importante riguarda il funzionamento dell’algoritmo di attribuzione delle supplenze: viene superato il meccanismo che escludeva dai turni successivi i candidati che non avevano ottenuto alcun incarico in un turno precedente. Con il nuovo sistema, chi non riceve una supplenza continuerà a essere preso in considerazione nei bollettini successivi, purché non abbia già ottenuto un incarico su altra classe di concorso o tipologia di posto nello stesso anno scolastico. Questo consente ai candidati di esprimere preferenze più mirate su scuole e distretti, senza essere costretti ad allargarle eccessivamente per timore di essere esclusi.
Un’ulteriore novità riguarda la possibilità, per gli ambiti territoriali, di costituire cattedre orario esterne (COE) a partire da spezzoni, attribuendole direttamente come supplenze. Questo renderà più semplice ottenere un completamento orario immediato e una cattedra intera.
Un aspetto più critico riguarda invece la permanenza in graduatoria: chi non presenterà né la domanda di aggiornamento/permanenza in GPS né la successiva domanda di partecipazione alle supplenze estive sarà cancellato dalle graduatorie per l’intero biennio. Questa previsione incide soprattutto sui docenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato con riserva, come alcuni diplomati magistrali, per i quali è fortemente consigliato presentare comunque la domanda di aggiornamento al fine di mantenere la posizione in GPS, pur senza partecipare alle supplenze.
Per quanto riguarda la piattaforma di compilazione, al momento non sono state presentate novità ufficiali: è prevedibile che il format resti sostanzialmente invariato, con adattamenti limitati alle innovazioni introdotte dall’ordinanza.
Sono invece previste modifiche alle tabelle di valutazione dei titoli. In particolare, nelle tabelle di prima fascia sostegno viene superata una storica discriminazione nei confronti dei docenti ITP: chi possiede un’abilitazione sulla materia vedrà riconosciuto l’intero punteggio dell’abilitazione, sia al punto A1 sia al punto A2 della tabella di riferimento. Restano invariati i requisiti di accesso alla seconda fascia per gli ITP, che potranno continuare a inserirsi con il solo diploma, possibilità prorogata al 31 dicembre 2026. È confermato anche l’inserimento in prima fascia con riserva per chi consegue abilitazione o specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno, con una finestra dedicata allo scioglimento della riserva tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
Quali indicazioni operative sono consigliabili per chi frequenterà il TFA sostegno nella compilazione delle preferenze GPS, al fine di evitare sanzioni?
Non è opportuno limitarsi a indicare esclusivamente spezzoni orari. Il docente che accetta una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto su posto intero ha la facoltà di richiedere il part-time, modulando l’orario di servizio in funzione delle esigenze di frequenza del TFA sostegno, in particolare per il tirocinio. A seconda della classe di concorso, il part-time può comportare una riduzione contenuta dell’orario oppure arrivare fino al 50%, consentendo una maggiore flessibilità.
Rimane tuttavia una criticità strutturale legata ai tempi dei percorsi abilitanti. I bandi universitari e le procedure di iscrizione, inclusi i percorsi da 60 e 30 CFU, non sono allineati con le scadenze previste per la richiesta delle 150 ore di permesso per il diritto allo studio, che devono essere presentate entro novembre. Questo rende spesso impossibile per i docenti usufruire di un diritto contrattuale riconosciuto. Il problema è stato segnalato al Ministero dell’Università e della Ricerca; alcune università hanno introdotto procedure di pre-iscrizione che consentono almeno l’inserimento con riserva in GPS, ma la difficoltà di accesso alle 150 ore rimane e richiede un intervento strutturale sui tempi delle procedure.
Chi consegue la laurea in Scienze della formazione primaria a giugno deve iscriversi in prima fascia con riserva e anche in seconda fascia? È possibile dichiarare il servizio svolto?
La laurea in Scienze della formazione primaria è titolo abilitante per l’infanzia e/o la primaria, in base all’indirizzo seguito. Chi consegue il titolo a giugno può inserirsi in prima fascia con riserva. Parallelamente, è possibile anche l’inserimento in seconda fascia, che è consentito agli studenti o laureandi del corso con un determinato numero di CFU.
Il servizio prestato può essere dichiarato ed è valutabile finché il docente permane in seconda fascia. Al momento dell’attribuzione del punteggio per l’abilitazione, il punteggio relativo alla durata legale del corso di studi (quattro o cinque anni) viene già riconosciuto all’interno del titolo di accesso, senza necessità di ulteriori dichiarazioni.
Chi inizia un percorso abilitante su materia ai sensi dell’ex articolo 13 prima della riapertura delle GPS può dichiararlo con riserva?
Sì, l’iscrizione a un percorso abilitante consente l’inserimento in prima fascia con riserva per la specifica classe di concorso cui l’abilitazione si riferisce, a condizione che il titolo venga conseguito entro il 30 giugno. Tuttavia, a causa dell’apertura anticipata delle GPS, non è possibile dichiarare i titoli culturali con riserva.
In altri termini, l’abilitazione in corso consente l’accesso alla prima fascia con riserva, ma non può essere utilizzata come titolo culturale aggiuntivo ai fini del punteggio, ad esempio nelle GPS di prima fascia sostegno, finché non è materialmente conseguita. La dichiarazione con riserva vale quindi esclusivamente per l’accesso alla prima fascia della classe di concorso interessata.
Quanto vale una seconda abilitazione nelle GPS?
Il punteggio attribuito a una seconda abilitazione varia in base alla specifica tabella di valutazione dei titoli riferita alla graduatoria e alla classe di concorso interessata.
Un esempio frequente è quello della prima fascia sostegno: la tabella di riferimento riconosce un punteggio aggiuntivo per una sola abilitazione sul grado per cui si è inseriti in prima fascia sostegno, pari al punteggio di accesso previsto per la prima fascia della corrispondente classe di concorso.
È importante chiarire che vale una sola abilitazione aggiuntiva: anche nel caso in cui un docente sia già abilitato, ad esempio, su A18, specializzato sul sostegno e consegua una seconda abilitazione su A019, potrà dichiarare una sola abilitazione ai fini della tabella della prima fascia sostegno.
Diverso è il discorso per le specializzazioni sul sostegno: nelle graduatorie delle classi di concorso curricolari, ogni titolo di specializzazione sul sostegno, anche su grado diverso, attribuisce 9 punti aggiuntivi. In conclusione, il valore delle ulteriori abilitazioni o specializzazioni deve essere verificato caso per caso consultando la tabella di valutazione pertinente.
Come si passa dalla seconda alla prima fascia nelle GPS? È previsto un menu a tendina nella domanda?
Il passaggio avviene tramite un nuovo inserimento della classe di concorso in prima fascia. In pratica, il sistema consente di selezionare dal menu a tendina la fascia e la tabella di riferimento corrette, in modo analogo a quanto avviene per l’inserimento in seconda fascia. Ad esempio, il menu propone le diverse tabelle: la tabella 1 per la prima fascia di infanzia e primaria, la tabella 2 per la seconda fascia di infanzia e primaria, la tabella 3 per la prima fascia della secondaria per i laureati, la tabella 5 per la prima fascia della secondaria per gli ITP, e così via. Una volta selezionata la tabella di prima fascia, si sceglie la classe di concorso corrispondente al grado di istruzione di interesse.
Le certificazioni informatiche non Accredia, già dichiarate in seconda fascia, saranno valutate in caso di passaggio alla prima fascia dopo l’abilitazione?
Su questo punto è atteso un chiarimento definitivo da parte del Ministero. È stato assicurato che i titoli culturali già dichiarati e valutati non dovrebbero perdere il punteggio, ma il problema si pone in modo specifico per chi cambia fascia e deve ricompilare la domanda a seguito del conseguimento dell’abilitazione o della specializzazione. L’orientamento sindacale è che le certificazioni informatiche già dichiarate debbano continuare a essere valutate anche in prima fascia. Tuttavia, l’ultima parola spetta al Ministero e si attende una risposta esplicita nell’ordinanza definitiva.
Quanti punti vale una certificazione informatica, come ad esempio la certificazione DigCompEdu?
Il punteggio delle certificazioni informatiche è definito dalle tabelle di valutazione dei titoli. In linea generale fino a un massimo complessivo di 2 punti. È comunque necessario verificare sempre la tabella di riferimento per la specifica graduatoria.
Un aspetto rilevante riguarda l’accreditamento dell’ente che ha rilasciato la certificazione: il Ministero ha annunciato la pubblicazione, insieme alla nuova ordinanza GPS, di un elenco ufficiale degli enti accreditati nel tempo, sia per le certificazioni informatiche sia per quelle linguistiche. Se una certificazione linguistica è stata conseguita in un periodo in cui l’ente era accreditato, il titolo è valido e valutabile.
Chi era inserito in prima fascia negli elenchi aggiuntivi (in coda) dovrà reinserirsi? Le certificazioni informatiche già valutate restano valide?
Gli elenchi aggiuntivi di prima fascia decadono con il nuovo aggiornamento, pertanto gli interessati dovranno reinserirsi nella prima fascia ordinaria. Per quanto riguarda le certificazioni informatiche, il problema è analogo a quello di chi passa dalla seconda alla prima fascia. In molti casi, i docenti hanno già compilato correttamente la tabella di riferimento (ad esempio tabella 3, 5 o 7), includendo le certificazioni informatiche. È quindi ragionevole ritenere che tali titoli restino validi, ma anche su questo aspetto si attende una conferma formale e scritta nell’ordinanza ministeriale.
Nel passaggio dalla prima fascia aggiuntiva alla prima fascia effettiva si deve usare la funzione “aggiornamento” o “nuovo inserimento”?
In base all’esperienza degli aggiornamenti precedenti, dovrebbe trattarsi di un aggiornamento. Tuttavia, il Ministero non ha ancora presentato il format definitivo della domanda e quindi non vi è certezza assoluta. In ogni caso, il sistema guiderà l’utente: se il docente è già riconosciuto come presente in prima fascia, non sarà possibile effettuare un nuovo inserimento errato. La procedura risulterà quindi chiara al momento della compilazione, anche in assenza di indicazioni preventive dettagliate.
Con il nuovo algoritmo, come si potrà capire fino a che punto sono arrivate le assegnazioni delle supplenze?
Sarà sempre possibile consultare i bollettini di attribuzione delle supplenze per verificare a chi sono stati assegnati gli incarichi in relazione alla propria posizione in GPS. La differenza rispetto al passato è che, se un docente non ottiene un incarico perché non erano disponibili le scuole da lui indicate, ma vede che il bollettino è andato oltre il suo nominativo, avrà la certezza di essere nuovamente preso in considerazione nei turni successivi in caso di nuove disponibilità.
Non sarà più possibile fare un calcolo rigido del tipo “sono quinto o decimo nel prossimo turno”, ma il nuovo sistema è più rispettoso del punteggio e del merito, superando una logica assimilabile a una lotteria. Il docente con alto punteggio non viene penalizzato definitivamente solo perché, in un determinato turno, non erano disponibili le sedi da lui scelte.
Chi è ancora in anno di prova può presentare domanda di aggiornamento GPS?
Sì, il docente che non ha ancora superato l’anno di prova può presentare regolarmente la domanda di aggiornamento delle GPS. Naturalmente, una volta confermato in ruolo, non potrà accettare supplenze, né sulla stessa classe di concorso né su altra tipologia di posto. Tuttavia, nulla vieta di mantenere aggiornata la propria posizione in graduatoria durante l’anno di prova.
Chi consegue un titolo estero dopo la chiusura delle GPS può inserirsi in graduatoria?
No. La normativa prevede una procedura distinta per i titoli conseguiti all’estero. Chi ha già conseguito il titolo all’estero e ha presentato domanda di riconoscimento in Italia può inserirsi in GPS con una specifica riserva, relativa alla valutazione del titolo come valido nel sistema scolastico italiano. Questa riserva non è soggetta alla scadenza del 30 giugno e può essere sciolta in qualsiasi momento del biennio, non appena il Ministero dell’Istruzione conclude la procedura di riconoscimento.
Non è invece previsto l’inserimento con riserva per chi deve ancora conseguire il titolo all’estero dopo la chiusura delle GPS. Fino a quando il titolo non è formalmente conseguito nello Stato estero, non può essere considerato un titolo culturale spendibile in Italia né sottoposto a valutazione ministeriale. Non si tratta quindi di una discriminazione, ma di una differenza strutturale tra titoli conseguiti in Italia, per i quali è ammesso il conseguimento con riserva, e titoli esteri, per i quali la normativa richiede prima il conseguimento e poi la richiesta di riconoscimento.
Ci sono novità sulle date di apertura dell’aggiornamento GPS 2026?
Al momento non sono disponibili nuove informazioni ufficiali. L’unico elemento certo è che l’ordinanza ministeriale avrebbe dovuto attendere la conclusione dell’aggiornamento delle GAE, avvenuta il 22 gennaio. Da quella data in poi, tutte le ipotesi temporali restano possibili.
Si è ipotizzato che il Ministero abbia atteso la pubblicazione del decreto di autorizzazione ai percorsi abilitanti da parte del Ministero dell’Università, così da far coincidere l’avvio delle GPS con la pubblicazione dei bandi universitari. Tuttavia, allo stato attuale, l’unica indicazione fornita è una previsione generica di pubblicazione entro il mese di febbraio.
La riserva del 15% per il servizio civile si applica a ogni bollettino di nomina?
No. Il calcolo della riserva del 15% viene effettuato all’avvio delle procedure, sull’intero contingente dei posti da assegnare. Ad esempio, su 100 posti disponibili, 15 sono riservati ai beneficiari della riserva. Una volta assegnati questi 15 posti, la percentuale non viene ricalcolata sui posti residui. Applicare nuovamente il 15% sui residui porterebbe infatti a superare la quota massima prevista dalla normativa.
Ci sono notizie sul decreto relativo alle graduatorie regionali degli idonei?
Dopo l’informativa fornita dal Ministero a ridosso delle vacanze di Natale, non ci sono stati ulteriori aggiornamenti. Si è ancora in attesa della pubblicazione del decreto ministeriale.
Le graduatorie regionali sono previste per gli idonei e i vincitori dei concorsi ordinari banditi dal 2020 in poi che non abbiano accettato un incarico a tempo indeterminato. La bozza di decreto illustrata a dicembre prevede la possibilità di scegliere una sola regione, anche diversa da quella in cui si è svolto il concorso.
Sono esclusi da queste graduatorie i docenti che hanno partecipato a procedure non ordinarie, come lo straordinario “BIS”, e i docenti già titolari di contratto a tempo indeterminato, anche se idonei in ulteriori procedure concorsuali. Al momento non sono note le tempistiche di pubblicazione del decreto.
È vero che nelle prossime GPS saranno bloccati i nuovi inserimenti per alcune classi di concorso?
No. L’unica limitazione riguarda le classi di concorso già dichiarate ad esaurimento nelle precedenti ordinanze, come avveniva anche in passato. Non risultano nuove classi di concorso dichiarate ad esaurimento rispetto a quelle già previste dall’ordinanza ministeriale 88. Non si tratta quindi di una novità dell’aggiornamento GPS 2026.
Se le iscrizioni ai percorsi da 60 CFU avvengono nei prossimi mesi, le GPS potrebbero aprire più tardi per consentire la dichiarazione dell’iscrizione?
Questa ipotesi non corrisponde alle indicazioni fornite dal Ministero. Dal punto di vista sindacale, un’apertura più tardiva delle GPS sarebbe auspicabile, sia per consentire una migliore dichiarazione dei titoli sia per valorizzare correttamente i servizi in corso.
Il servizio dell’anno scolastico in corso potrà essere dichiarato con riserva, ma solo nei limiti del contratto effettivamente in essere al momento della domanda. Chi ha supplenze brevi e saltuarie potrà dichiarare solo il contratto attivo in quel momento, senza includere eventuali proroghe future.
Nonostante queste criticità, l’orientamento comunicato dal Ministero nell’ultimo incontro, risalente a novembre, era quello di un’apertura delle GPS già nel mese di febbraio. Al momento non risultano indicazioni ufficiali diverse.
Come si dichiara una nuova laurea conseguita, diversa da quella di accesso alla classe di concorso?
La nuova laurea deve essere inserita come titolo culturale ulteriore, distinto dal titolo che ha dato accesso alla classe di concorso. Le tabelle di valutazione prevedono espressamente la possibilità di dichiarare un’ulteriore laurea. È però necessario che il titolo sia già stato conseguito al momento della presentazione della domanda: non è ammessa la dichiarazione con riserva.
Cosa deve fare chi ha dichiarato in passato un titolo CLIL che oggi non è più valido?
Il candidato non può modificare autonomamente quanto dichiarato negli aggiornamenti precedenti, pertanto il titolo continuerà a comparire nella piattaforma. Il Ministero ha però assicurato che gli ambiti territoriali potranno intervenire successivamente per correggere in via definitiva il punteggio, evitando che l’errore si ripresenti nei futuri aggiornamenti.
Questa possibilità di intervento a posteriori riguarda anche altri errori frequenti, come l’errata dichiarazione del servizio valutabile al 50%. In questi casi, fino a oggi, era necessario un decreto di convalida della scuola. Dal prossimo aggiornamento, secondo quanto anticipato, le modifiche effettuate dagli ambiti territoriali dovrebbero diventare permanenti.
Se le GPS aprono a febbraio o marzo, chi si laurea ad aprile senza abilitazione dovrà attendere due anni per inserirsi?
Sì, per l’inserimento in seconda fascia sarà necessario attendere il successivo aggiornamento biennale. Tuttavia, una volta conseguita la laurea ad aprile, sarà possibile iscriversi a un percorso abilitante. Se l’abilitazione viene conseguita prima dell’apertura degli elenchi aggiuntivi, il docente potrà inserirsi l’anno successivo nell’elenco aggiuntivo di prima fascia.
La sola laurea, infatti, è un titolo di accesso alla classe di concorso ma non costituisce né abilitazione né specializzazione. La normativa non consente l’inserimento con riserva sulla base del solo conseguimento futuro della laurea.
Sono iscritto negli elenchi aggiuntivi di prima fascia sostegno (diplomato magistrale). Con l’apertura delle GPS devo scegliere “aggiornamento” o “nuovo inserimento”?
Con il nuovo aggiornamento gli elenchi aggiuntivi di prima fascia decadono. In linea generale, quindi, il passaggio alla prima fascia ordinaria dovrebbe avvenire tramite un nuovo inserimento. Tuttavia, in passato il sistema ha comunque riconosciuto automaticamente i docenti già presenti negli elenchi aggiuntivi, richiedendo solo la compilazione del titolo di accesso e mantenendo invece titoli culturali e servizi già dichiarati.
Poiché il Ministero non ha ancora mostrato il format definitivo della domanda, non è possibile fornire una risposta assolutamente certa. In ogni caso, la piattaforma guiderà l’utente: se il sistema riconosce la posizione già presente, non consentirà errori formali nella scelta della funzione. Le indicazioni operative precise saranno chiarite con la pubblicazione della domanda.
Il servizio svolto nell’anno scolastico 2025/2026 sarà valutato, nonostante l’apertura anticipata delle GPS?
Sì. Il Ministero ha assicurato che l’anno scolastico 2025/2026 sarà considerato utile e potrà essere dichiarato con riserva. La dichiarazione è possibile solo se il contratto è già in essere al momento della presentazione della domanda.
Chi ha un contratto al 30 giugno o al 31 agosto potrà dichiararlo integralmente e sciogliere la riserva nel mese di luglio, ottenendo il punteggio pieno. Diversa è la situazione per chi svolge supplenze brevi e saltuarie: in questo caso potrà essere dichiarato esclusivamente il contratto attivo al momento della domanda, senza poter includere eventuali proroghe future. Questo penalizza i docenti che, pur avendo una continuità di servizio prevedibile, non hanno ancora maturato i 180 giorni necessari per il punteggio intero.
Se termino il servizio civile a maggio 2026, posso dichiararlo nella domanda GPS?
No. Il servizio civile, che dà diritto alla riserva dei posti, deve essere già concluso al momento della presentazione della domanda. Nessun titolo culturale né titolo di riserva può essere dichiarato con riserva o con riferimento a un conseguimento futuro. Se la domanda GPS si chiude prima di maggio 2026, il servizio civile non potrà essere inserito.
Chi possiede un titolo estero di sostegno e sta frequentando il TFA sostegno in Italia può indicare entrambi come titolo di accesso?
No. Il titolo di accesso alle GPS deve essere uno solo. Il docente può scegliere quale titolo indicare. Se il titolo estero non è ancora stato riconosciuto in Italia, è consigliabile utilizzare come titolo di accesso il TFA sostegno italiano, se già conseguito o in via di conseguimento. Il titolo estero potrà eventualmente essere utilizzato solo dopo il riconoscimento formale.
Ci sono novità sulla continuità didattica per il sostegno?
La normativa sulla continuità del docente di sostegno è stata prorogata. Anche per il prossimo anno scolastico resterà in vigore la possibilità per le famiglie di richiedere la conferma del docente.
Dal punto di vista sindacale, tuttavia, questa non è considerata la soluzione più efficace: la vera continuità si garantirebbe stabilizzando i docenti specializzati sul sostegno, assegnando i posti a personale di ruolo, senza coinvolgere le famiglie né introdurre procedure che possono scavalcare docenti specializzati.
Perché l’aggiornamento delle GPS avviene con così largo anticipo rispetto al passato?
L’apertura anticipata risponde a esigenze organizzative degli uffici territoriali, che necessitano di più tempo per una lavorazione accurata delle graduatorie, soprattutto in vista delle procedure sul sostegno e delle nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia sostegno.
L’obiettivo dichiarato è avere graduatorie più corrette e complete, riducendo errori e rettifiche che in passato hanno inciso negativamente sulle successive procedure di nomina. L’aggiornamento riguarda sia i docenti precari sia quelli di ruolo.
Il servizio civile può essere dichiarato con riserva se termina a maggio 2026?
No. Come per tutti i titoli culturali e di riserva, il servizio civile deve essere già completato al momento della compilazione della domanda. Non è ammessa alcuna forma di dichiarazione con riserva.
Se mi laureo in Scienze della formazione primaria ad aprile 2026, posso iscrivermi in prima fascia con riserva?
Sì. Chi consegue la laurea in Scienze della formazione primaria ad aprile 2026 può iscriversi in prima fascia con riserva. Se non è già iscritto, potrà inserirsi anche in seconda fascia a pieno titolo. Una volta conseguita la laurea, nel periodo previsto per lo scioglimento della riserva, verrà confermata la posizione in prima fascia e cancellata quella in seconda fascia.
Come funziona la procedura dell’ex articolo 59 per gli specializzati sul sostegno?
La procedura dell’ex articolo 59, ossia le nomine finalizzate al ruolo da GPS di prima fascia sostegno, è una procedura straordinaria che viene ormai rinnovata annualmente. Si attiva esclusivamente in presenza di posti residui, dopo lo scorrimento completo delle graduatorie di merito e delle graduatorie ad esaurimento.
Non esiste alcun automatismo nell’accesso al ruolo tramite GPS: le nomine avvengono solo sui posti rimasti vacanti. In alcuni gradi, come il sostegno nella secondaria di secondo grado, negli ultimi anni non si sono registrati residui sufficienti per attivare la procedura.
La volontà di partecipare alle nomine finalizzate al ruolo non si dichiara nella domanda di aggiornamento GPS, ma in una domanda successiva, collegata alla compilazione delle preferenze per le supplenze, in una sezione specifica dedicata alle assunzioni da GPS di prima fascia sostegno.
Un idoneo al concorso PNRR1 può iscriversi negli elenchi regionali di una regione diversa da quella del concorso?
Sì. Gli idonei al concorso PNRR1 possono iscriversi negli elenchi regionali anche scegliendo una regione diversa da quella in cui hanno sostenuto il concorso. La bozza di decreto prevede inoltre che la scelta della regione possa essere modificata annualmente, trattandosi di una procedura di aggiornamento annuale.
Al momento si tratta di indicazioni contenute in una bozza di decreto: la conferma definitiva dipenderà dal testo ufficiale che il Ministero deve ancora pubblicare.
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