Sul presunto killer del capotreno pendeva un ordine di allontanamento dall’Italia

La fuga di Marin Jelenic si è conclusa a Desenzano del Garda, provincia di Brescia. È qui che il 36enne croato, principale e unico accusato per la morte del capotreno bolognese Alessandro Ambrosio, è stato arrestato dalla polizia.
Il pubblico ministero che indaga sull’omicidio contesta a Jelenic due aggravanti: i “motivi abietti” e “l’aver commesso il fatto all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie”. Insomma: secondo chi indaga il 36enne avrebbe ucciso Ambrosio senza motivo.
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L’ordine di allontanamento dall’Italia
A rendere più fosche le tinte del delitto del 34enne capotreno originario di Anzola sono anche altri dettagli. Jelenic era già noto alle forze dell’ordine, visto che alle spalle ha alcuni precedenti, come quello per possesso di armi da taglio. Sul 36enne croato, infatti, pendeva un ordine di allontanamento dall’Italia, emesso dal prefetto di Milano lo scorso 23 dicembre, e cioè dopo che Jelenic era stato trovato in possesso di un coltello da cucina.
Secondo il provvedimento prefettizio, il 36enne avrebbe dovuto lasciare il Paese entro dieci giorni, ovvero lo scorso 3 gennaio. Esattamente due giorni prima dell’omicidio che gli viene contestato.
Come scrive l’agenzia di stampa Adnkronos, Jelenic tra il 2023 e il 2025 era stato denunciato ben nove volte, sette delle quali per possesso di arma da taglio e due volte per resistenza a pubblico ufficiale. In un’occasione, nel 2025, invece era stato arrestato per resistenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, oltre che per detenzione di sostanze stupefacenti. Per questi reati era stato condannato ma la pena era stata sospesa.
L’arresto in Lombardia
La ricerca di Jelenic è iniziata poco dopo l’accoltellamento di Ambrosio. Inizialmente, il 36enne era stato da una pattuglia di carabinieri a Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, attorno alle ore 20, ovvero dopo un’ora e mezza dopo il delitto. Il croato era stato fermato perché stava tenendo un comportamento molesto a bordo del treno regionale su cui viaggiava, tanto che gli operatori di bordo lo avevano obbligato a scendere dal convoglio. I carabinieri, però, non erano ancora a conoscenza del fatto che davanti a loro si era presentato il principale indiziato per l’omicidio avvenuto solo pochi minuti prima e per questo era stato rilasciato.
Affetto da problemi psichiatrici e da alcolismo, Jelenic era solito stazionare e viaggiare sui treni della tratta Bologna-Milano. Una volta fermato a Desenzano del Garda, il 36enne croato è apparso in stato confusionale, ma con sé aveva due coltelli e un biglietto ferroviario per l’Austria. Agli agenti di polizia avrebbe detto: “So di essere ricercato, ma non so esattamente per cosa”. Ora si trova a Brescia, dove è in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
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