addio alla discoteca che ospitava i vip a Marina di Montemarciano

MONTEMARCIANO – Ci sono state notti memorabili, spettacoli originali, serate da tutto esaurito. Il Naomi era un punto di riferimento irrinunciabile e alla moda del lungomare di Marina. Tutto finito: del celebre locale caro a Umberto Smaila e che ha ospitato tanti celebri nomi del jet set resta ormai un cumulo di macerie.
«Un intervento improcrastinabile – dice il sindaco Maurizio Grilli – che è un importante passo nel processo di riqualificazione del lungomare di Marina di Montemarciano, un concreto segnale di rinnovamento e valorizzazione del territorio». L’opera di demolizione dell’ex discoteca ha una spesa progettuale complessiva di 300mila euro, è finanziata per 150mila euro con fondi di bilancio comunale e per i restanti 150mila mediante fondi concessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’assegnazione di contributi ai comuni per la realizzazione degli interventi di demolizione delle opere abusive. Grilli parla anche della ciclovia e del ripascimento che a fine mese vedrà terminati i lavori come previsto dal cronoprogramma.
«Sono stati protratti oltre il 31 marzo perché la ghiaia prelevata nell’alveo dell’Esino era stata stoccata nell’area di cantiere esterna al fiume. Nella prima decade di maggio, l’ufficio lavori pubblici potrà avviare i lavori di pulizia dell’arenile e smaltimento dei materiali spiaggiati, quindi in largo anticipo rispetto agli anni precedenti. Per la ciclovia Adriatica – assicura il sindaco – si sta lavorando a stretto contatto con Provveditorato e Regione per riuscire a far aprire il cantiere il prima possibile. Si tratterà di un lavoro stradale, quindi potranno lavorare durante l’estate perché c’è l’obbligo di rispettare il termine di fine lavori imposti dal Ministero». Le dimensioni del percorso ciclopedonale saranno 2,5 metri di pista e 1,5 metri di marciapiede, tutto sullo stesso livello, ma 10 cm più alto del manto stradale, con un cordolo per separare la carreggiata a senso unico verso nord dalla ciclovia. E’ una infrastruttura nazionale del valore progettuale di 3,5 milioni di euro, «un’opportunità irrinunciabile di riqualificazione e valorizzazione del lungomare».




