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Zes Unica e incentivi, Confindustria Molise: “Può essere la svolta per lo sviluppo del Mezzogiorno” | isNews

Convegno a Pozzilli sulle opportunità per imprese e territori: focus su credito d’imposta, semplificazioni e 21,6 milioni destinati al Molise per infrastrutture e aree produttive


POZZILLI. Zes Unica e incentivi per il Sud: questo il tema al centro dell’incontro di oggi a Pozzilli, promosso da Confindustria Molise. Un appuntamento che ha acceso i riflettori sulle prospettive di rilancio del Mezzogiorno in una fase economica particolarmente complessa per il Paese. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il rallentamento della crescita italiana, ferma in media allo 0,4% annuo, ben al di sotto dell’1,4% dell’Unione Europea, del 2,1% degli Stati Uniti e dell’8% della Cina.

“Come imprenditori – ha affermato il presidente di Confindustria Molise Mauro Natale – sentiamo costantemente la responsabilità di contribuire a rilanciare lo sviluppo dei nostri territori meridionali, decisamente più svantaggiati rispetto al resto del Paese. Da qui l’iniziativa di oggi sulla Zes Unica e gli incentivi per il Sud, fortemente sostenuta dal Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche strategiche per il Mezzogiorno Natale Mazzuca, proveniente da Unindustria Calabria”. Nel suo intervento, Natale ha sottolineato il ruolo strategico della misura per il futuro del Sud Italia. “La Zes Unica – ha detto – è un’iniziativa cruciale per rilanciare le regioni del Sud Italia e noi dobbiamo saperla promuovere e sfruttare, in sinergia con gli altri strumenti di programmazione, sia europei che nazionali, per autorizzare interventi volti a massimizzare l’impatto economico e sociale sul nostro territorio”.

Tra gli aspetti centrali affrontati durante il convegno, anche la proroga della Zes Unica fino al 31 dicembre 2028, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Un’estensione che punta a consolidare gli strumenti di sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno. Particolare attenzione è stata riservata agli incentivi fiscali previsti per le imprese: credito d’imposta fino al 60% per le piccole aziende e procedure amministrative accelerate grazie all’autorizzazione unica, che consente tempi di avvio delle attività più rapidi rispetto al resto del Paese.

Dal 1° gennaio 2024 il Molise è entrato integralmente nella Zes Unica. Inoltre, nel febbraio 2026, sono stati destinati alla regione 21,6 milioni di euro a fondo perduto per il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree produttive. Le risorse, rivolte ai Comuni con oltre 5mila abitanti e ai Consorzi industriali, potranno essere utilizzate per viabilità industriale, logistica, riqualificazione di edifici e impianti, digitalizzazione ed efficientamento energetico.

A chiusura dell’incontro, il presidente di Confindustria Molise ha rilanciato la necessità di fare rete per rafforzare l’impatto degli investimenti. “Dopo l’incontro di oggi è ancora più chiaro che questa misura a favore del Mezzogiorno può rappresentare un punto di svolta per lo sviluppo industriale di tutte le regioni del Sud. Mi auguro che si possano creare sinergie e aggregazioni in modo tale che i progetti di investimento da presentare sulla Zes siano più significativi in termini di occupazione e sviluppo economico prodotto sul nostro territorio”.

Nel corso del convegno è intervenuto anche Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, che ha ribadito il valore strategico del Sud nel quadro economico nazionale. “Il Mezzogiorno va considerato il principale bacino potenziale di crescita, in parte ancora inespresso, dell’Italia. La responsabilità delle istituzioni e del sistema delle imprese è trasformare il Fattore Mezzogiorno da occasione congiunturale a componente strutturale dello sviluppo. Occorre un consolidamento e, per farlo, serve una politica industriale che faccia crescere ecosistemi, non episodi isolati. La ZES Unica ha dimostrato di poter intercettare l’interesse delle imprese, soprattutto grazie alla combinazione tra semplificazione amministrativa e credito d’imposta. È un valore da mettere a sistema. Tenuto conto che la sfida non è solo quantitativa, ma qualitativa. Occorre innalzare la qualità media dei progetti, riequilibrare la distribuzione territoriale degli investimenti, rafforzare e ampliare le filiere innovative al Sud e fare in modo che gli incentivi producano effetti strutturali”.


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