Ecco il Motor Valley Fest, taglio del nastro e folla in centro
Si è ufficialmente aperta l’8ª edizione del Motor Valley Fest. La tradizionale cerimonia del taglio del nastro, che ha seguito il convegno inaugurale, si è svolta nella splendida cornice del Cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, alla presenza delle autorità civili e militari e dei CEO dei brand della Motor Valley.
Un momento altamente simbolico che ha sancito l’inaugurazione del Best of Motor Valley, dove saranno esposte, dal 29 al 31 maggio, supercar, moto e vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Terra dei motori emiliano-romagnola nel mondo.
Un’esposizione che celebra la ricca tradizione motoristica della Motor Valley con l’esposizione delle auto e delle moto più iconiche e rappresentative del passato e del presente dei brand Ducati, Dallara, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani.
Il pubblico avrà l’occasione di ammirare la nuova Ferrari Amalfi Spider, la Dallara Stradale, la Lamborghini Urus SE “Tettonero” Capsule, l’Utopia Roadster di Pagani, le Ducati 1199 Superleggera, Ducati 1299 Superleggera, Ducati Superleggera V4, Ducati Superleggera V4 Centenario e la MC PURA Cielo di Maserati.
Protagonisti all’interno del Best of Motor Valley anche i quattro circuiti: l’Autodromo di Varano de’ Melegari, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, l’Autodromo di Modena e il Misano World Circuit Marco Simoncelli.
L’Autodromo di Varano de’ Melegari esporrà due 2 moto storiche (Nimbus 750cc 4 cilindri del 1947 – F.N. 500cc del 1925) e un Prototipo Elettrico (Formula SAE Università di Parma); nell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola sarà possibile ammirare la Dallara EAV24 4 cilindri turbo mentre all’Autodromo di Modena ci sarà la Ferrari 296 Challenge e un simulatore di guida, e al Misano World Circuit Marco Simoncelli sarà esposta una Panigale R con livrea Aruba.
Saranno presenti anche importanti realtà del mondo motoristico: la Scuderia de Adamich esporrà l’Alfa Romeo 8C Spider; La Scuderia Tricolore una Ferrari 328 GTS; il Museo Ferruccio Lamborghini con la leggendaria Miura SV appartenuta a Ferruccio Lamborghini e ora di Ferruccio Junior, figlio del Comm. Tonino Lamborghini, e protagonista di una ricorrenza straordinaria: i 60 anni dalla sua presentazione.
Allo Storchi
Ad inaugurare l’edizione 2026 è stata, come da tradizione, l’Opening Conference ospitata nella cornice del Teatro Storchi e dedicata al tema “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”.
L’appuntamento, che ha registrato il tutto esaurito, ha riunito esperti, top manager, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico per un confronto sui grandi cambiamenti che stanno trasformando l’industria automotive e la mobilità globale.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, del Vicepresidente della Regione con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca Vincenzo Colla e del Presidente del Centro Studi delle Camere di Commercio e dell’Istituto G. Tagliacarne Giuseppe Molinari.
Nel corso della conferenza è stata inoltre letta la lettera inviata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha rivolto un saluto alle autorità, agli imprenditori e alla platea del convegno inaugurale, definendolo “un’occasione preziosa per confrontarsi, con spirito collaborativo, sul futuro di una filiera strategica per l’economia italiana ed europea”.
Nel suo messaggio il Ministro ha sottolineato come, “in uno scenario popolato da agenti intelligenti, il ruolo umano non debba ridursi ma valorizzarsi”, evidenziando la necessità di “un processo di adattamento che permetta alle persone di governare le nuove tecnologie e non essere subalterne”. Urso ha inoltre ricordato come la Legge sull’IA introdotta in Italia si ispiri a principi antropocentrici, richiamati anche da Papa Leone XIV nella sua prima enciclica ‘Magnifica humanitas’.
La conferenza, trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale e sul canale YouTube del Motor Valley Fest, è poi entrata nel vivo con i keynote speech di McKinsey & Company, Zoox (Amazon), Generative Bionics e di Padre Paolo Benanti, Commissario AI della Presidenza del Consiglio. Al centro degli interventi i temi dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, della digitalizzazione e del rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana.
Gemma D’Auria e Jan-Christoph Köstring, entrambi Senior Partner di McKinsey & Company, hanno presentato un approfondimento sul settore luxury e su come il concetto stesso di lusso stia cambiando ed evolvendo con le nuove generazioni. Nel segmento delle auto di lusso, il comparto EV attraversa oggi una fase di incertezza, con i principali player del settore impegnati a ricalibrare le proprie ambizioni sull’elettrico. Al tempo stesso, cresce il legame con l’intelligenza artificiale, con un ruolo sempre più centrale degli agenti IA nelle fasi di scelta, configurazione e acquisto dei veicoli.
Bruce Baumgartner, Vice President Supply Chain, Quality & Reliability di Zoox, ha evidenziato la collaborazione con la modenese CPC per la realizzazione del telaio in fibra di carbonio dei robotaxi elettrici e autonomi sviluppati dalla società controllata da Amazon. Baumgartner ha sottolineato il valore del know-how espresso dalla Motor Valley e il sostegno del gruppo Amazon nello sviluppo della mobilità del futuro, auspicando che questa rivoluzione, già operativa in California, possa presto arrivare anche in Italia.
Nel suo intervento, Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, ha definito la robotica umanoide una infrastruttura tecnologica strategica nell’era dell’intelligenza artificiale. Di fronte al calo demografico globale, ha spiegato, l’azienda sviluppa robot umanoidi pensati per colmare la carenza di personale in settori chiave come sanità e logistica. Pucci ha inoltre lanciato un appello a investire in tecnologie dirompenti per rafforzare la sovranità tecnologica europea ed evitare una dipendenza da sistemi sviluppati in Cina e negli Stati Uniti.
Padre Paolo Benanti, Professore della Luiss Guido Carli University e Presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha infine affrontato il tema della “software defined reality”, spiegando come questo paradigma stia modificando il rapporto tra possesso e licenza degli oggetti, riducendo progressivamente il controllo da parte di chi li produce. Applicata all’intelligenza artificiale, tecnologia sostenuta dagli enormi investimenti dei grandi hyperscaler, questa dinamica rischia di trasformare gli Stati in semplici utenti, aprendo una sfida che, secondo Benanti, non riguarda soltanto il mercato ma investe direttamente il tema della sovranità nazionale.
La mattinata, moderata da Sebastiano Barisoni di Radio24, è proseguita con la Round Table: Voices of the Motor Valley, che ha visto riuniti sullo stesso palco i vertici delle sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, protagonisti di un confronto dedicato alle sfide che stanno ridefinendo il futuro del settore, tra software-defined vehicle, AI, guida autonoma, elettrificazione e manifattura avanzata.
Andrea Pontremoli – CEO Dallara Group e Presidente della Motor Valley Association ha ringraziato i relatori per i tanti spunti forniti e ha proposto di trasformare la Motor Valley da “ego sistema” a ecosistema, puntando sulla collaborazione, indicando quattro pilastri: turismo esperienziale, formazione, ricerca condivisa e il Motor Valley Accelerator, l’acceleratore di startup modenese.
Claudio Domenicali – CEO Ducati Motor Holding S.p.A. ha sottolineato l’importanza del Motor Valley Fest come occasione di confronto tra le realtà del territorio. In un momento di grande trasformazione per il settore, evidenzia il valore del fare sistema attraverso il dialogo tra aziende, istituzioni e formazione, in un distretto che considera unico per capacità innovativa.
Stephan Winkelmann, Chairman e CEO Automobili Lamborghini S.p.A. ha descritto il Motor Valley Fest come appuntamento chiave per valorizzare un ecosistema industriale unico al mondo e ha sottolineato l’importanza di fare sistema per rafforzare l’attrattività internazionale della Motor Valley, sia verso i talenti delle nuove generazioni sia verso gli investitori che puntano sull’eccellenza italiana.
Santo Ficili, Alfa Romeo CEO e Maserati COO, ha ribadito il forte legame di Maserati con Modena, confermato dal ritorno della produzione di GranTurismo e GranCabrio nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti, puntando su innovazione, persone e Made in Italy per affrontare il cambiamento e creare nuove opportunità sul territorio.
Horacio Pagani, Founder e Chief Designer di Pagani Automobili S.p.A. ha sottolineato che tecnologia e innovazione devono restare al servizio dell’uomo, dell’artigianalità e dell’emozione. Per Pagani, la Motor Valley è un ecosistema di cultura e passioni, dove capitale umano, giovani e responsabilità sociale guidano il futuro.
Un concetto ripreso anche da Benedetto Vigna, CEO di Ferrari S.p.A., che ha evidenziato come persone, imprese, università e filiere siano capaci di trasformare il talento in risultati concreti e come il Motor Valley Fest sia il momento in cui questa forza diventa racconto collettivo.
Al termine della round table, l’ultimo blocco della conferenza ha visto come ospite speciale il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che è intervenuto chiedendo un piano nazionale sull’IA e criticando l’approccio sull’automotiv dell’Ue, che deve smettere di fare l’arbitro tra USA e Cina e tornare a essere protagonista, difendendo la propria sovranità industriale.
In chiusura, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, è intervenuto sul palco per salutare e ringraziare i presenti allo Strocchi, ricordando che la Motor Valley è prima di tutto una comunità produttiva. Accanto all’eccellenza delle imprese, ha sottolineato il ruolo decisivo della coesione sociale: a competere non sono le singole aziende, ma l’intero sistema territoriale, che deve essere accogliente per imprese e persone.
Con l’Opening Conference si apre così una quattro giorni che conferma la Motor Valley non soltanto come distretto industriale d’eccellenza, ma come laboratorio internazionale dove tecnologia, cultura manifatturiera e visione del futuro si incontrano. Il Motor Valley Fest 2026 lancia da Modena un messaggio chiaro: la sfida dell’automotive non riguarda solo l’innovazione tecnologica, ma la capacità di guidare il cambiamento mantenendo al centro persone, competenze e responsabilità sociale.
Concluso il convegno, relatori, pubblico e autorità si sono spostati nella magnifica cornice del Cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, per la tradizionale cerimonia del taglio del nastro che sancisce il via ufficiale della kermesse e l’apertura al pubblico dell’expo Best of Motor Valley, l’esclusiva esposizione di supercar, moto e vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo.
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