Giallo di Pietracatella, a Locatelli e Merli incarichi in videoconferenza. Nuovi interrogatori in Questura | isNews
Esperti al lavoro per approfondire gli aspetti scientifici e tossicologici legati alla ricina, il veleno trovato nel sangue di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, conferiti in videoconferenza gli incarichi di consulenza che la Procura di Larino ha affidato al professor Carlo Locatelli, direttore dell’Istituto tossicologico e antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia e al professor Daniele Merli, chimico forense.
La procedura si è svolta questo pomeriggio, intorno alle 14, alla Questura di Campobasso, con Locatelli e Merli collegati in videoconferenza, come la procuratrice Elvira Antonelli e gli altri due consulenti della Procura, il medico legale Benedetta Pia De Luca e il dottore Giovanni Battista Laterza. In vista della presentazione dei risultati delle autopsie di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, avvelenate dalla ricina, i consulenti lavoreranno insieme, per approfondire gli aspetti scientifici e tossicologici legati al veleno trovato nei campioni ematici delle due donne. Presenti invece negli uffici di via Tiberio gli avvocati delle parti offese e degli indagati: Vittorino Facciolla, Paolo Lanese, Fabio Albino e Domenico Fiorda.
Approfondimenti medici, che vanno di pari passo con le audizioni in Questura di familiari e conoscenti della famiglia di Vita, finora circa 120 persone, sentite tutte come informate dei fatti. Dopo l’interrogatorio di Gianni e Alice Di Vita ieri è stata sentita nuovamente sentita un’amica dell’ex sindaco, docente dell’Istituto agrario di Riccia. Attesa anche un’altra audizione per Laura Di Vita, la parente che ha ospitato per mesi padre e figlia, prima del loro trasferimento a Campobasso, deciso per consentire alla ragazza di prepararsi per gli esami di maturità senza troppa pressione mediatica addosso. L’indagine, che va verso la proroga, procede per duplice omicidio premeditato contro ignoti.
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