Via libera Consob a Poste. Da lunedì parte l’Opas su Tim
MILANO – La Consob approva in tempi record il documento d’offerta per l’Opas di Poste su Tim e l’operazione può prendere il via. Lo rende noto il gruppo guidato da Matteo Del Fante che annuncia come il periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, avrà inizio alle ore 8,30 di lunedì 20 luglio e terminerà alle 17:30 dell’11 settembre.
Per un totale di 40 giorni di borsa aperti. Il corrispettivo dell’offerta prevede una componente in denaro, pari a 1,67 euro e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione, che è l’effetto dell’accorpamento di 10 azioni a una di Tim, avvenuto un mese fa. Il pagamento – salvo proroghe – è invece previsto per il 18 settembre.
Obiettivo delisting entro fine anno
L’obiettivo di Poste, primo azionista di Tim con il 20% del capitale– dopo la conversione delle rnc – è raggiungere il 66% delle azioni. Un traguardo possibile, dato che tutti gli analisti fin da subito hanno giudicato interessante l’operazione, anche se qualcuno ha sollevato questioni sul prezzo. Ma Del Fante ha più volte spiegato al mercato che la valutazione è favorevole ai soci di Telecom, che Poste ha agevolato la grande creazione di valore degli ultimi 18 mesi, e che tutti potranno beneficiare degli effetti dell’integrazione diventando soci Poste. Morale il mercato scommette già che l’operazione andrà a buon fine e i titoli sono pressocché allineati da mesi, con un minimo sovrapprezzo di Tim rispetto al concambio. Infine domani è in agenda un cda di Tim, che dovrà valutare l’offerta tra parti correlate, alla luce dei pareri degli advisor indipendenti, per esprimersi sulla bontà dell’operazione, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che il gruppo guidato da Pietro Labriola supporterà l’Opas di Poste.
Il documento di offerta sarà depositato presso la Consob e messo a disposizione del pubblico presso le sedi dei soggetti coinvolti nell’operazione e sui siti internet di Poste Italiane e del global information agent Sodali & Co.


ll nuovo gruppo pagherà ricche cedole
Del Fante ha dichiarato che il nuovo gruppo rappresenterà “la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, un motore di innovazione e un pilastro strategico dell’economia nazionale”. Raggiungerebbe ricavi pro-forma di 26,9 miliardi e un Ebit (Earnings Before Interest and Taxes, utile operativo) di 4,8 miliardi, impiegando oltre 150.000 dipendenti. Le sinergie a regime sono stimate in circa 700 milioni annui, di cui 500 milioni derivanti da risparmi di costo e oltre 200 milioni da ricavi aggiuntivi. Una stima giudicata prudente dagli analisti. Inoltre unendo le forze, le due aziende avranno più potenza di fuoco sui dividendi futuri: Ubs stima che integrando Tim, Poste – che nell’operazione è assistita da Intermonte, Mediobanca e Jp Morgan, mentre per Tim il management è assistito da Vitale, e la società con gli indipendenti da Evercore e Goldman Sachs – sarà capace di redistribuire ai soci oltre il 70% degli utili generati, una manna per i soci Telecom che non vedono una cedola dal 2021.
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