vandalismi e degrado fanno scappare anche i residenti
Né i nuovi muri di recinzione innalzati dal gestore ferroviario per bloccare l’attraversamento pericoloso dei binari, né la presenza delle telecamere di videosorveglianza sono bastati a restituire la tranquillità.
Al parcheggio della stazione Nomentana la tensione resta altissima, con pendolari e residenti del quadrante compreso tra Sacco Pastore ed Espero sempre più spaventati dall’escalation di atti vandalici e dal degrado che attanaglia l’intera area di sosta.
Le denunce si susseguono ormai da settimane: auto violate, finestrini infranti e rottami abbandonati rappresentano un incubo quotidiano per chi incontra la necessità di lasciare il proprio veicolo prima di salire sul treno.
Un clima di insicurezza che ha finito per svuotare persino la vicina area cani, fino a poco tempo fa punto di ritrovo per i proprietari di animali del quartiere e oggi disertata per timore di aggressioni o spiacevoli incontri.
Degrado diffuso tra Sacco Pastore ed Espero
A completare un quadro già complesso si aggiunge la piaga del continuo rovistamento dei cassonetti della spazzatura, fenomeno che si riflette a cascata sulle vie limitrofe dell’intero settore urbano.
Un degrado visibile che, secondo gli abitanti, vanifica gli sforzi di messa in sicurezza infrastrutturale portati avanti di recente lungo il sedime ferroviario.
La protesta politica: «Subito un tavolo sulla sicurezza»
A farsi carico del malcontento è la politica locale. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia nel III Municipio, Manuel Bartolomeo, annunciando battaglia all’interno delle sedi istituzionali competenti:
«Chiederemo ancora una volta al presidente del Municipio di tenere bene a mente questa situazione e di affrontarla con la dovuta attenzione nel prossimo tavolo sulla sicurezza municipale».
L’obiettivo dell’opposizione è quello di ottenere un pattugliamento fisso o maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, rendendo finalmente operativi i presidi tecnologici già installati nell’area.
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