Abruzzo

la storia di Sebastiano Vlad Di Paolo


Il suo Cagliarti ha approcciato il nuovo campionato di Serie A alla grande espugnando Parma, lui non è sceso in campo ma sembra essere solo questione di tempo. Stiamo parlando del francavillese Sebastiano Vlad Di Paolo, classe 2006 che ha stregato mister Fabio Pisacane e la società al punto di ritirarlo al momento dal mercato. Niente prestito in B, Seba si giocherà le sue chance coi grandi in Sardegna dopo un ritiro nel quale ha fatto benissimo. Cresciuto nell’Alcyone Francavilla prima di passare al Pescara, Sebastiano ha avuto già esperienze anche con il Torino e il Siracusa. Segni particolari? Sfrontatezza, coraggio e grandi mezzi tecnici. Esterno sgusciante, ha un altro corregionale in squadra, il vastese Nicolò Cavuoti, che è più esperto, ma sembra essere lui il gioiello sul quale punta il club.

IL MENTORE –  Sebastiano è stato scoperto da Antonio Ronci ed è cresciuto nell’Alcyone Francavilla. “Ha iniziato a giocare nell’Alcyone a 5 anni, poiché sua madre era una nostra amica di famiglia”, racconta Ronci. “A 13 anni l’ho portato a Poggio degli Ulivi, dove l’allora direttore del settore giovanile del Pescara, Giuseppe Geria, è rimasto folgorato dal suo talento. Ancora oggi mi racconta di essersi emozionato nel vederlo giocare per la prima volta. È un ragazzo unico, a cui mi lega un affetto profondissimo. La sua dote più grande è l’umiltà, tipica di chi nella vita ha dovuto conquistarsi ogni cosa con impegno e abnegazione”.  

Nei giorni scorsi il giocatore si è confidato ai canali ufficiali del suo club, raccontandosi a cuore aperto. Ecco le parole di Sebastiano dopo l’amichevole contro la Sampdoria a Temù. 

LA SCELTA DI CAGLIARI “Non vedevo l’ora di venire qui a Cagliari, da quando sono arrivato sto cercando di dare il massimo sempre, poi si vedrà. L’affetto dei tifosi? Mi fa molto piacere. Quando ho saputo dell’interessamento del Cagliari, non ci ho pensato un attimo, ho subito detto sì. L’esperienza in C mi ha fatto crescere tanto, ho avuto la possibilità di giocare in prima squadra e confrontarmi con i più grandi”. 

LE PAROLE DEL MISTER “Il Mister mi dice di non mollare mai, di stare sempre sul pezzo, perché le occasioni arrivano e bisogna farsi trovare pronti. Per cui ora il mio desiderio principale è restare qui. Sono consapevole di giocarmi una chance importantissima che voglio sfruttare, non aspettavo altro. L’impatto con la nuova realtà? All’inizio ero un po’ disorientato, ma mi sono ambientato subito: il gruppo mi ha accolto bene. Ho legato un po’ di più con Trepy, condividiamo la stanza, ma in realtà posso dire che ho subito instaurato un buon rapporto con tutti”. 

SOGNANDO L’ESORDIO IN ROSSOBLÙ “Mi piace dribblare, giocare sulla fascia, puntare l’uomo per mettere il cross o rientrare per andare alla conclusione, queste sono le mie caratteristiche principali. Idoli? Mi piaceva tanto Gareth Bale, proprio per la sua capacità di corsa, di puntare l’avversario e andare al cross o, all’occorrenza, entrare dentro il campo. La Serie A? Penso sia il sogno di ogni ragazzo. Mi piacerebbe restare qui per mettermi alla prova. Sogno l’esordio con il Cagliari? Sì, spero anche con un gol”.




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