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Siria, forze israeliane avanzano nel sud del paese. Ancora blocchi a Hormuz

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«Avvertiamo Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l’esercito israeliano agirà intensificando le operazioni contro i responsabili». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Domani ministro Esteri Oman a Teheran per discutere di Hormuz

Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, sarà domani a Teheran per incontrare alcune autorità iraniane. Lo ha riferito il ministero degli Esteri della repubblica islamica in una dichiarazione diffusa dall’agenzia Irna.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Albusaidi incontrerà il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per discutere delle relazioni bilaterali e delle questioni regionali. La visita, ha aggiunto, rientra nel dialogo politico in corso tra i due Paesi, che condividono la responsabilità per lo Stretto di Hormuz.

“Questo viaggio è volto a rafforzare la cooperazione bilaterale tra Iran e Oman e a proseguire le consultazioni politiche costanti tra le due parti, in quanto stati ’rivieraschi’ dello Stretto di Hormuz, contribuendo a promuovere la pace e la stabilità nella regione”, ha affermato Baghaei.

Bessent: «Arriva il D-day economico per l’Iran, chi sta con Teheran è paria»

“Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario”, l’Iran. Lo afferma il segretario al Tesoro americano Scott Bessent al Finacial Times. “I paesi che ritengono la politica di pacificazione nei confronti del regime una scelta più sicura dovrebbero riconsiderare la propria posizione”, dice Bessent precisando che “per chi sceglie di legare il proprio destino a quello di Teheran, l’alternativa è la preclusione di tutte le vie verso una prosperità duratura. Diventare un rifugio per il terrorismo significa trasformarsi in un paria a livello globale”.

Barghouti, gli attori del mondo Marvel invocano liberazione del leader palestinese

Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo, Cate Blanchett e Tilda Swinton sono in un gruppo di star dell’universo Marvel che ha chiesto la liberazione del leader palestinese Marwan Barghouti, detenuto dal 2002 in un carcere israeliano.

Oltre 20 attori – inclusi molti britannici – delle celebri serie cinematografiche ispirate ai fumetti, come gli X-Men e gli Avengers, hanno firmato un appello che invita l’Onu e i governi del mondo a fare pressione sullo Stato ebraico per il rilascio.


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