Nefertari Mancini, figlia dell’ex boss della Magliana Antonio Mancini detto «Accattone», arrestata per evasione
Un’evasione mossa da ragioni sentimentali, orchestrata attraverso lo scambio d’identità ma terminata a un passo dal cancello d’uscita del carcere.
È finita di nuovo in manette Nefertari Mancini, 32 anni, nome pesante nella storia criminale della Capitale: è infatti la figlia di Antonio Mancini, noto alle cronache come “Accattone”, e di Fabiola Moretti, figure di primo piano della storica Banda della Magliana.
La donna, che si trovava ristretta al regime degli arresti domiciliari, ha violato la misura cautelare per raggiungere il penitenziario di Viterbo, dove si trova recluso il fidanzato.
Per eludere i varchi d’accesso della struttura carceraria e ottenere il colloquio, la 32enne ha esibito ai controlli un documento d’identità valido per l’espatrio intestato a un’altra persona.
Il blitz all’uscita dal colloquio
L’inganno ha funzionato soltanto per la durata dell’incontro. All’esterno dell’istituto di pena, al termine della visita, ad attendere la donna sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo insieme agli agenti del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) della Polizia Penitenziaria, che nel frattempo avevano ricostruito la reale identità della visitatrice.
Trattenuta sul posto, la 32enne è stata arrestata in flagranza di reato con un tris di accuse pesanti:
Evasione dalla misura dei domiciliari a cui era sottoposta;
Fabbricazione e uso di documento di identificazione falso valido per l’espatrio;
Sostituzione di persona
Terminate le formalità di rito, Nefertari Mancini è stata trasferita nel carcere di Civitavecchia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
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