Emilia Romagna

Richiedenti asilo spostati da via delle Costellazioni, ispiti dimezzati nell’ex residence


Novità importante per la situazione dell’ex residence Costellazioni, recentemente acquisito in proprietà della cooperativa L’Angolo e gestito dalla società Hyma Srl e al centro di un percorso di riqualificazione funzionale. A illustrare i nuovi passaggi organizzativi è la vicesindaca Francesca Maletti: “L’obiettivo che portiamo avanti insieme alla proprietà dello stabile di via Costellazioni, la cooperativa L’Angolo, è quello di riorganizzarne gli spazi trasformando quelle che oggi sono perlopiù camere in miniappartamenti. Questo per creare ambienti più adeguati a ospitare principalmente famiglie con bambini e lavoratori residenti o domiciliati a Modena, spostando i richiedenti asilo in altre strutture a disposizione della cooperativa L’Angolo. Il percorso sta procedendo: dei 350 che erano ospitati, siamo calati a circa 165.” Lo ha detto l intervenendo in merito alla 

Maletti ha spiegato che “questo cambiamento si realizzerà nei piani dello stabile che man mano si vuoteranno. Attualmente la gestione del Comune di Modena riguarda gli ultimi tre piani, equivalenti a 57 stanze occupate principalmente da famiglie con minori residenti a Modena e lì collocate a seguito di sfratti esecutivi, la maggior parte delle quali compartecipa alle spese. L’operazione di acquisto dell’immobile di via Costellazioni da parte della cooperativa L’Angolo è stata portata avanti proprio nell’ottica di creare un’opportunità di riqualificazione dello stabile e della zona circostante e di dare la possibilità a diverse famiglie residenti a Modena di trovare una collocazione dignitosa e adeguata, seppur temporanea, per crescere i loro figli”.

Per quanto riguarda il tema del degrado e della sicurezza dell’area, la vicesindaca ricorda che “sono state attivate due telecamere che inquadrano la facciata anteriore e quella che dà sullo stabile dove c’era il Centro per l’Impiego, con l’obiettivo di dissuadere ed individuare chi lancia oggetti dalla finestra. Il Comune ha installato inoltre una telecamera sul parcheggio antistante la struttura che inquadra anche l’ingresso. Per rendere più sicuri e controllati gli accessi, è presente una portineria presidiata h24 con accesso biometrico (impronta)”. Maletti ha spiegato inoltre che continuano i controlli giornalieri da parte della Polizia locale con le pattuglie del quartiere e che, in collaborazione con la Questura, nell’ambito del Patto Modena Sicura, vengono svolte ulteriori attività di controllo serale.

“Parallelamente stiamo continuando a lavorare per creare una cultura dell’abitare, affinché gli ospiti e le famiglie possano prendersi cura degli spazi a loro assegnati in modo sempre più adeguato, facendo leva sul tema della corresponsabilità – ha continuato la vicesindaca -. Per quanto riguarda le problematiche di civile coabitazione e di natura socioeducativa, il servizio sociale continua a lavorare attraverso il personale comunale. È stato approvato un “patto di accoglienza”, ovvero delle regole da seguire per la civile convivenza, che viene sottoscritto dagli ospiti. Continuano le esperienze di collaborazione con la Caritas diocesana e con i volontari del Centro di ascolto della vicina Parrocchia di San Paolo, al fine di costruire percorsi di socializzazione e di sostegno scolastico. È sorto presso la Parrocchia un gruppo di volontari che sostiene le mamme nella conoscenza e nell’avvicinamento ai servizi materno-infantili presenti nella città e siamo al lavoro per ampliare le collaborazioni anche con altre associazioni del territorio con la creazione di uno spazio per i compiti e di uno spazio estivo”. Inoltre, anche la società Hyma Srl, per i rapporti con i lavoratori che accedono privatamente alla struttura, fa sottoscrivere un “patto di solidarietà” che, oltre a verificare il contratto di lavoro e la regolarità dei permessi di soggiorno, individua anche regole di comportamento di vita comune. Nel mese di novembre inoltre verrà inaugurato un nuovo ristorante che rimarrà aperto anche alla sera e che sarà un ulteriore elemento di controllo del territorio.

“Il tema è delicato e per vedere i risultati del cambiamento che stiamo portando avanti serve tempo. Ma il percorso è avviato e i nostri obiettivi sono chiari: destinare sempre più lo stabile di via Costellazioni a famiglie con bambini e persone che vengono a lavorare a Modena”, ha concluso la vicesindaca.


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