Lucignano Music Festival, la sesta edizione celebra “L’Età dell’Oro”

Dal 23 al 26 settembre Lucignano, borgo medievale della campagna aretina, ospiterà la sesta edizione del Lucignano Music Festival, organizzata da Quinta Stagione Aps con la direzione artistica della violinista Irene Abrigo. Il tema scelto è “L’Età dell’Oro”: quattro giorni di concerti cameristici, cinema all’aperto, incontri e degustazioni che uniscono musica, oreficeria aretina, liuteria e produzioni enogastronomiche locali.
Una novità assoluta: il compositore in residenza
Per la prima volta nella storia del festival, un compositore in residenza prenderà parte alla manifestazione. È il sassofonista Daniel Schnyder, figura internazionale a cavallo tra jazz e musica classica, che terrà anche una masterclass dedicata al rapporto tra i due generi, con focus sullo stile compositivo, le tecniche di improvvisazione e il dialogo tra linguaggi musicali diversi.
La partecipazione di Schnyder porterà a Lucignano giovani talenti da tutto il mondo. Il programma del festival includerà un focus particolare sulle sue composizioni, tra cui la prima esecuzione italiana di “Four Pieces for Solo Saxophone” (2019), in programma venerdì 25 settembre nel concerto intitolato “Goldfinger”.
Quattro concerti nella chiesa di San Francesco
La sede principale degli eventi musicali sarà la duecentesca chiesa di San Francesco, con i suoi affreschi trecenteschi — tra cui il Trionfo della Morte di Bartolo di Fredi. Sul palco si alterneranno Irene Abrigo e Francesco Sica al violino, Jürg Dähler e Johannes Erkes alla viola, Patrick Demenga e Sebastian Braun al violoncello e Giampaolo Bandini alla chitarra.
Il programma spazia da Schubert a Bruckner, da Beethoven a Korngold, fino al dialogo tra il Fandango di Boccherini e il Fandango del compositore contemporaneo Alessandro Molinelli. Ogni serata si concluderà con un momento conviviale aperto a tutti: aperitivi, cene con gli artisti e degustazioni di olio e vino del territorio.
Mercoledì 23 settembre si parte con il concerto “Fandango” (ore 19.15), seguito da un’apericena nel chiostro di San Francesco e dalla proiezione all’aperto de “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin nella versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna, in occasione del centenario dell’uscita del film nel 1925. Giovedì 24 il concerto “Re Mida” proporrà brani di Schnyder con sassofono e quartetto d’archi, l’Adagio di Bruckner e il Quintetto in do maggiore di Mozart, seguiti da una degustazione d’olio. Venerdì 25 il concerto “Goldfinger” includerà la prima esecuzione italiana di Schnyder e il Quintetto di Schubert, con degustazione di vino della cantina “Il Sosso”. Sabato 26 il concerto conclusivo “C’era una volta in America” proporrà brani di Schnyder, Kodály e il Sestetto di Korngold, con cena finale con gli artisti alla “Tavernetta”.
Arte, artigianato e patrimonio: la conferenza del 26 settembre
Sabato 26 settembre alle ore 10, al Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano, si terrà la conferenza “Antonio Stradivari e l’Età dell’Oro”, dedicata al rapporto tra arte, artigianato, valore e investimento. Il liutaio Davide Cortesi guiderà il pubblico alla scoperta del Golden Period di Antonio Stradivari, mentre Jürg Dähler, fondatore di TonArt e attivo da oltre trent’anni nel mercato internazionale degli strumenti ad arco, parlerà dell’evoluzione del loro valore e del loro potenziale come investimento. Esperti di oreficeria aretina illustreranno poi la storia dell’Albero d’Oro di Lucignano, capolavoro unico al mondo e simbolo della città. Alle 11.30 seguirà una visita guidata al museo.
Il tema “L’Età dell’Oro” intreccia al percorso musicale la liuteria — simbolo dell’eccellenza europea nel periodo di Antonio Stradivari —, l’oreficeria aretina custodita nell’Albero d’Oro e la produzione toscana di olio extravergine d’oliva IGP, presentata dal Frantoio 5 Colli lucignanese.
La vocazione sociale e il coinvolgimento del territorio
Quinta Stagione Aps prosegue anche quest’anno il programma di attività collaterali rivolte al territorio: lezioni-concerto per le scuole (giovedì 24 e venerdì 25 settembre alle ore 11), iniziative con accademie di musica e un concerto privato benefico presso la casa di riposo del borgo, in programma martedì 22 settembre alle ore 16.00.
Il sindaco di Lucignano, Juri Sicuranza, dichiara: “Il Lucignano Music Festival, grazie alla direzione artistica di Irene Abrigo, è ormai un appuntamento consolidato e rappresenta molto bene l’idea di cultura che vogliamo promuovere: una cultura di qualità, capace di dialogare con il territorio e di coinvolgere l’intera comunità. La sesta edizione conferma la dimensione internazionale della manifestazione e, allo stesso tempo, il suo forte legame con Lucignano, con il nostro patrimonio storico e artistico e con le persone che vivono il paese ogni giorno. È particolarmente significativo che il Festival sappia rivolgersi alle nuove generazioni, alle scuole e anche agli anziani della Casa di Riposo, creando occasioni di incontro attraverso la musica. Per alcuni giorni Lucignano diventa un luogo di scambio tra artisti affermati, giovani talenti e cittadini, rafforzando quella vocazione all’accoglienza e alla cultura che costituisce uno degli elementi più autentici della nostra identità”.
L’assessore alla cultura e al turismo del comune di Lucignano, Stefano Cresti, aggiunge: “Il Lucignano Music Festival si conferma un appuntamento di grande spessore artistico e culturale, capace di portare nel nostro borgo musicisti di livello internazionale e, allo stesso tempo, di costruire un dialogo profondo con l’identità e il patrimonio di Lucignano. Il tema scelto per questa edizione, “L’Età dell’Oro”, trova nell’Albero d’Oro un riferimento straordinariamente potente: un capolavoro unico al mondo, simbolo della nostra comunità, che diventa il cuore di un racconto nel quale musica, arte, oreficeria, liuteria e produzioni del territorio si incontrano e si valorizzano reciprocamente. È proprio questo connubio tra l’altissima qualità della proposta musicale e l’unicità dei luoghi e del patrimonio lucignanese a rappresentare uno degli elementi più significativi del Festival. La chiesa di San Francesco, il Museo e l’Albero d’Oro non sono semplicemente scenari degli appuntamenti, ma diventano parte integrante dell’esperienza culturale, invitando il pubblico a scoprire Lucignano attraverso linguaggi e suggestioni diverse. A questa dimensione si aggiunge quest’anno un ulteriore elemento di grande valore: la masterclass con Daniel Schnyder e la presenza di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, che rafforzano la vocazione internazionale e formativa della manifestazione. Il Lucignano Music Festival, grazie a Irene Abrigo, dimostra così come una proposta artistica di alto profilo possa dialogare con il patrimonio, generare conoscenza e diventare anche uno straordinario strumento di valorizzazione turistica del territorio. È questa la direzione nella quale crediamo: una cultura capace di far vivere i nostri luoghi, raccontarne l’unicità e offrire nuove ragioni per conoscere, visitare e vivere Lucignano”.
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