Friuli Venezia Giulia

Vajont, 63 anni dopo tra memoria e responsabilità

Un anniversario che non è soltanto ricordo, ma un esplicito richiamo alla responsabilità di chi governa e protegge il territorio. Nel 63esimo anno dalla tragedia del Vajont, la politica e le massime cariche dello Stato si uniscono nel rendere omaggio alle oltre 1900 vittime, ricordando come quel dramma nacque anche da precise scelte e valutazioni errate.

Dalle istituzioni arriva un messaggio unanime rivolto ai superstiti e alle comunità di Longarone ed Erto e Casso. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha richiamato al dovere di “fare della memoria un patrimonio civile affinché simili tragedie non possano ripetersi mai più”, sottolineando “la straordinaria capacità di ricostruzione dimostrata dai territori colpiti”. Sulla stessa linea la premier Giorgia Meloni, che ha evidenziato come “la protezione dei cittadini rappresenti un dovere inderogabile verso le generazioni future di fronte a una ferita che il tempo non potrà mai cancellare”.

Se il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha rivolto il suo pensiero commosso “alle oltre 1900 vittime, tra cui molti bambini”, il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, ha evidenziato come “il ricordo debba farsi azione concreta: una catastrofe frutto di responsabilità ignorate che impone oggi un impegno costante per la messa in sicurezza e la tutela dell’ambiente”.


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