Bruxelles, 50mila in piazza contro l’austerità. Barricate in fiamme alla stazione
È ormai guerriglia urbana a Bruxelles, con diverse centinaia di manifestanti incappucciati che di fronte alla Gare du Midi – la stazione principale della città – hanno attaccato con lancio di pietre e mazze di metallo un camion idrante della polizia fermo in una strada laterale di Avenue Fonsny. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e con l’uso dell’idrante per disperdere i manifestanti. Gli scontri di fronte alla stazione continuano da più di un ora e il gruppo di manifestanti sta crescendo.
In piazza, a fronteggiare le forze dell’ordine, sono rimasti soprattutto gli studenti che hanno partecipato al corteo organizzato dai sindacati contro le politiche del governo. La polizia è riuscita da poco a far indietreggiare i giovani e a liberare la parte del viale immediatamente di fronte a uno degli ingressi della stazione, mentre continuano a bruciare le barricate costruite con biciclette e materiale da lavoro. Un bus e alcune fermate di mezzi pubblici sono stati danneggiati. Tra i cori dei manifestanti quelli contro la polizia e il «siamo tutti antifascisti» che contraddistingue anche le proteste in Francia.
Gli scontri tra manifestanti e polizia, nella capitale europea, sono scaturiti a margine della protesta nazionale contro le misure di austerità previste dal governo belga. Diverse centinaia di persone hanno lanciato oggetti contro gli agenti e dato fuoco a decine di biciclette a noleggio, riferisce l’agenzia Belga, secondo cui la polizia ha risposto utilizzando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Alla manifestazione hanno partecipato tra le 30mila e le 50mila persone.
Prima del corteo, il presidente del sindacato socialista Bert Engelaar aveva invocato un allontanamento dei facinorosi: «Quelle persone non hanno nulla a che fare con il messaggio per il quale migliaia di altri scendono in strada», ha detto.
La mobilitazione, organizzata dai sindacati Csc e Fgtb, ha interessato tutto il Paese e provocato anche la cancellazione di oltre 100 voli all’aeroporto di Bruxelles. Al centro delle proteste il piano del governo di centrodestra guidato dal premier Bart De Wever, che punta a reperire 10 miliardi di euro di risparmi entro la fine della legislatura nel 2029 per affrontare l’elevato debito pubblico e il persistente deficit di bilancio del Belgio.
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