Toscana

Una cabina di regia per salvare il Signorelli


Una cabina di regia per la futura gestione del teatro Signorelli. A indicare la strada è l’amministrazione comunale cortonese che, sulla vicenda riguardante la chiusura della storica ribalta, “non intende tirarsi indietro” e lancia un appello all’assemblea dei proprietari.

Cosa è successo?

Nelle scorse settimane il Comune e l’Accademia degli Arditi hanno avviato un confronto serratissimo per esaminare la situazione del teatro all’indomani della revoca della deroga antincendio (valida fino al 2026), che al momento impedisce alla struttura di proseguire le proprie attività. L’edificio, inaugurato nel 1858 e di proprietà dell’Accademia, si è visto ritirare il certificato di idoneità in anticipo su disposizione della prefettura che ha agito su decisione delle autorità competenti. Questo ha imposto la sospensione di circa 30 tra appuntamenti, spettacoli, saggi di danza, cerimonie e concerti già pianificati.

Una perdita enorme sotto ogni profilo che ha spinto amministrazione e Accademia a confrontarsi visto che, parte della programmazione annullata, era stata organizzata e concordata col municipio stesso. Nel faccia a faccia sarebbero emerse problematiche da sanare quali: la copertura, la sicurezza e l’adeguamento alle normative antincendio. Costo degli interventi tra 500 e 900mila euro. Ma non è tutto. A ingarbugliare ulteriormente le cose c’è anche la frammentazione della proprietà dell’immobile che è detenuta in parte dal Comune (sala Pavolini, una sezione del porticato e uno spazio commerciale), in parte dall’Accademia degli Arditi e da numerosi privati possessori dei palchi. 

La proposta dell’Accademia

Nell’ambito delle trattative, l’Accademia ha proposto un comodato d’uso pluriennale: il Comune assumerebbe la gestione e la responsabilità dei lavori necessari, mentre la proprietà resterebbe di quest’ultima.

La contro proposta di Meoni

Di oggi, 28 aprile, la nota con cui l‘amministrazione comunale ha proposto “una soluzione condivisa all’Accademia degli Arditi per aprire una nuova pagina per la tutela e la gestione del Signorelli”. In seguito alle interlocuzioni avviate gli uffici comunali competenti avrebbe effettuato tutte le opportune verifiche per comprendere se la soluzione proposta dall’Accademia fosse – o meno – perseguibile. “L’obiettivo – specificano – è quello di procedere quanto più rapidamente con i lavori necessari alla tutela patrimoniale e alla fruibilità del teatro, in modo che possa tornare pienamente disponibile per la comunità e per gli operatori culturali”. 

Sarebbe stato a seguito delle verifiche, con gli enti preposti, che il Comune ha fatto sapere come “la proposta dell’Accademia degli Arditi non garantisce a questa amministrazione la possibilità di attivare finanziamenti pubblici esterni, né di poter contare sul supporto tecnico amministrativo da parte degli enti competenti nella fase di progettazione ed esecuzione dei lavori”.

“Abbiamo apprezzato lo spirito di collaborazione che l’Accademia degli Arditi ha dimostrato e ci siamo presi il tempo necessario per approfondire la proposta – dichiara il sindaco di Cortona Luciano Meoni – tuttavia la strada ipotizzata non offre le garanzie necessarie per il progetto di riqualificazione e di messa a norma di cui il teatro Signorelli ha bisogno. L’amministrazione comunale però non si tira indietro e conferma di essere pronta ad attivarsi coinvolgendo, sin dalla fase progettuale, enti e istituzioni in grado di garantire un iter rapido che possa portarci all’obiettivo comune. Costituiremo quindi una cabina di regia per la futura gestione insieme all’Accademia degli Arditi e a tutti coloro che ci accompagneranno in questo progetto. Ci appelliamo ai componenti dell’assemblea dei proprietari, certi che vorranno operare con quella lungimiranza che contraddistinse coloro che nell’800 vollero dare il teatro alla comunità”.

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