Sport

L’ipotesi dei pm: la presunta combine di Rocchi a San Siro con altri arbitri. E lui non va all’interrogatorio

Rocchi non va all’interrogatorio. Il legale del designatore indagato per frode sportiva che si è autosospeso dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, l’avvocato Antonio D’Avirro, giovedì “Rocchi non si presenterà in procura a Milano per affrontare l’interrogatorio“. E chiarisce: “Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo”.

Rocchi è indagato in concorso con più persone, ma queste altre persone non sono state indicate nell’avviso di garanzia. Già nei giorni scorsi l’avvocato si era lamentato: “Mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato”. E senza sapere quel nome è difficile capire come impostare la linea difensiva: per il presunto accordo del 2 aprile 2025 allo stadio di San Siro per fare in modo che Doveri non arbitrasse la finale di Coppa Italia né le ultime partite dell’Inter di campionato – “noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo”.

Le persone a San Siro sarebbero arbitri

Sarebbero persone sempre del mondo arbitrale, al momento, quelle su cui sta lavorando la Procura di Milano e che sarebbero parte del presunto accordo del 2 aprile 2025, allo stadio di San Siro, con Gianluca Rocchi per “combinare” la designazione di Andrea Colombo, “arbitro gradito” all’Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile 2025. E per “schermare”, ossia evitare che Daniele Doveri, “poco gradito” al club nerazzurro, arbitrasse l’eventuale finale di Coppia Italia dello scorso anno e le ultime partite di campionato della stagione 2024/2025 sempre dell’Inter. Per questo gli sarebbe stata assegnata, invece, la semifinale di ritorno di Coppa tra i nerazzurri e il Milan.

Da quanto si è saputo, dunque, gli inquirenti milanesi, su questo fronte dell’accusa di concorso in frode sportiva per Rocchi, avrebbero elementi che riconducono a quelle “più persone”, così indicate nell’imputazione, della presunta “combine” allo stadio Meazza e farebbero sempre parte del mondo arbitrale. L’inchiesta, però, punta a trovare riscontri, attraverso audizioni e altre analisi tecniche.

Zappi decade come presidente Aia

Il mondo arbitrale ha anche altri problemi: il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso di Antonio Zappi contro i 13 mesi di squalifica comminatigli in precedenza. Zappi decade così da presidente dell’Aia.

.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »