Stagione balneare, la scommessa della Calabria: «Non ci faremo trovare impreparati»
Tra criticità e preoccupazioni, legate ai danni del maltempo, ma anche alle conseguenze della situazione internazionale, la Calabria si prepara all’estate 2026. Sull’argomento, abbiamo ascoltato l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese.
La Calabria è preparata ad accogliere i turisti, considerato le condizioni in cui versa buona parte del litorale?
«Sì! Non ci faremo trovare impreparati. Le strutture turistiche che hanno avuto danni riceveranno dalla Regione Calabria, già dalla settimana prossima, i ristori. Siamo consapevoli che i danni sono stati molteplici e hanno messo in ginocchi molti Comuni, ma ognuno è impegnato a ricostruire per offrire servizi e permettere di riattivare l’economia della propria città. La Calabria non si arrende ed è pronta ad accogliere turisti per mostrare la Calabria nella sua bellezza».
Quali misure ha messo in atto la Regione per sostenere i balneari e le strutture turistiche in genere in questi mesi di forte difficoltà?
«La Protezione civile della Calabria ha attivato una piattaforma per raccogliere le richieste di ristoro di imprese e famiglie colpite dal ciclone Harry di gennaio. Finora sono 297 le imprese che hanno richiesto interventi di ripresa immediata e altre 40 hanno segnalato danni connessi all’aumento di resilienza. Il Governo nazionale ha già stanziato 31,9 milioni di euro, di cui 5,2 milioni destinati alle imprese, ma l’accesso ai fondi richiede procedure burocratiche che prevedono anticipi e rendicontazioni. Per accelerare i tempi, la Regione Calabria ha siglato un accordo con Fincalabra per anticipare le risorse, consentendo alle imprese di ricevere fino a 20mila euro tramite la piattaforma www.bandifincalabra.it, a partire dal 4 maggio. La misura riguarda inizialmente le attività produttive, inclusi concessionari balneari, per favorire una rapida ripresa in vista della stagione estiva. Parallelamente, si sta lavorando per estendere gli aiuti anche ad abitazioni principali e seconde case, con l’obiettivo di offrire ristori tempestivi ai cittadini. Con questa iniziativa, vogliamo dare una risposta immediata e concreta al tessuto economico colpito dal ciclone Harry. Anticipare le risorse significa aiutare le imprese a ripartire subito, sostenere l’economia locale e ridurre al minimo l’impatto di procedure burocratiche spesso complesse e lente. Abbiamo anche avviato misure di sostegno e incentivi all’occupazione per le strutture turistiche attraverso avvisi importanti come In.Tur, che favorisce anche assunzioni stagionali. Un altro evidente segnale che vogliamo dare alle strutture turistiche alberghiere che svolgono questa importante attività. Aggiungo che lo scorso anno abbiamo finanziato la ristrutturazione, riqualificazione e realizzazione di nuove strutture alberghiere ed extra alberghiere per 50 milioni di euro. Stiamo andando a favorire lo scorrimento graduatoria, mettendo a disposizione altri 50 milioni di euro per soddisfare le numerose richieste degli operatori turistici».
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