Vibo, il grido d’allarme della “Cadi Srl”: «Progetto di Marina resort a rischio»
La posta in gioco è altissima: un investimento da 27 milioni di euro e circa 200 posti di lavoro. Un’opportunità preziosa che rischia di svanire tra lungaggini burocratiche (e il sospetto di ostruzionismo) che continuano a frenare il progetto di sviluppo turistico integrato che la “Cadi Srl” dell’imprenditore Francesco Cascasi porta avanti, da 30 anni, a Vibo Marina.
Dopo annose questioni amministrative, che hanno frenato l’avvio del progetto (sfociate nella condanna del Comune a un risarcimento di 3,2 milioni all’imprenditore) oggi, a opere avviate (e 7 milioni di euro già spesi) emergono altri problemi con l’Autorità di sistema portuale. È di giovedì la missiva inviata da Cascasi al presidente dell’Autorità di sistema portuale che ha sede a Gioia Tauro, alla prefetta, al sindaco e al presidente del Consiglio comunale per denunciare «l’affaticamento burocratico» che sta producendo ritardi nella realizzazione dell’investimento, compromettendone la fattibilità.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




