banda in fuga con 200mila euro. Residenti svegliati dall’allarme tentano di filmare i ladri
MAROTTA Brusco risveglio nella notte per i residenti della statale Adriatica nei pressi della nuova rotatoria. Una banda composta da tre persone incappucciate ha preso d’assalto il negozio Compro Oro gestito da Alessandro Tinti e dalla moglie scappando con un bottino di almeno 200.000 euro.
Il colpo è stato messo a segno alle 3,07 di martedì notte quando è risuonato l’allarme collegato al compro oro. I titolari, residenti a Marotta, si sono subito portati sul posto poco dopo dove c’era già una pattuglia della vigilanza privata. Il negozio ha altre due filiali collocate nel centro storico di Fossombrone e a San Lorenzo in Campo.
Un fumogeno contro i vigilanti
«Da 13 anni lavoriamo qui, è come se ci avessero portato via tutto il Tfr», ha commentato ieri mattina Tinti che non ha potuto far altro che constatare i danni e soprattutto il bottino di gioielli preziosi con i quali i malviventi sono scappati nella notte.
Appena risuonato l’allarme i residenti che abitano sopra il negozio si sono affacciati e una badante è scesa dalle scale affacciandosi sul marciapiede cercando di riprendere con il cellulare le immagini del furto. Pochi istanti dopo sono sopraggiunte le pattuglie della polizia e dei carabinieri ma dei malviventi, a bordo di un’auto di grossa cilindrata, nessuna traccia. Nella fuga i tre, tutti con il volto coperto, hanno perso parte del bottino che è stato poi recuperato in strada e consegnato ai titolari del Compro oro.
Choccati sia Tinti che la moglie per un furto senza precedenti. Dalle immagini delle telecamere si notano i malviventi che sollevano la serranda dopo essersi aperti un varco con un arnese da scasso tipo fresatrice. Lo stesso Tinti ha detto che «hanno adoperato un kit super professionale. Hanno agito in maniera rapidissima e scappando si sono poi dileguati lanciando un fumogeno contro chi li inseguiva».
Una pattuglia della vigilanza è stata la prima a intervenire, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Tinti ha detto di non aver mai subito un furto in tutti questi anni che gestisce il compro oro sulla statale. «Pensavo che un posto più sicuro di questo non ci fosse, siamo rammaricati, purtroppo nemmeno l’assicurazione ci copre in questi casi», ha dichiarato ieri mattina. I malviventi si sono impossessati soprattutto di gioielli in argento. Al momento i titolari valutano la stima del bottino in 200.000 euro di valore. Subito è scattata la caccia alla banda che probabilmente aveva studiato il colpo nei minimi dettagli.
Nessuna persona sospetta
Tinti ricorda di non aver visto nulla di anomalo nei giorni scorsi. «No, non ho visto volti o persone sospette, anzi siamo stati in negozio fin quasi alle 23 di sera perché dovevamo sistemare delle cose dopo essere tornati dalla fonderia». La rivendita di preziosi “La via d’oro” è collocata in una zona centrale tra la stazione e la nuova rotatoria, in una zona frequentata sia di giorno che di notte. Gli altri due negozi si trovano a San Lorenzo in Campo in via Regina Margherita e nel centro di Fossombrone in corso Garibaldi, come indicato sui profili social della stessa azienda dove sono reclamizzati i gioielli suddivisi in preziosi da uomo, donna, unisex e orologi.




